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Lotta biologica al cinipide del castagno in Veneto: metodi di allevamento di Torymus sinensis e verifica della parassitizzazione

Il cinipide galligeno del castagno Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu è senza dubbio il più dannoso fitofago del castagno. Chiamato anche vespa cinese del castagno, questo imenottero è stato diffuso negli Stati Uniti e in Europa tramite materiale vivaistico contaminato. I sintomi di infestazione sono molto evidenti per la comparsa di galle a livello di germogli, rami, foglie e fiori, che compromettono seriamente il regolare sviluppo vegetativo e fruttifero della pianta, e una progressiva perdita del vigore, che nei casi più seri può portare a morte la pianta, comportando ingenti perdite economiche ai coltivatori. Per porre rimedio a questa infestazione, sono stati testati diversi metodi di lotta: chimici, fisici e biologici. L’unico metodo a riscontrare un notevole successo è stata la lotta biologica, attuata per la prima volta negli anni ’80 in Giappone tramite l’importazione, dall’areale di origine del cinipide, del un suo antagonista naturale: il parassitoide Torymus sinensis Kamijo (Hymenoptera Torymidae). La lotta biologica, dopo il risultato positivo in Giappone, è stata estesa anche agli Stati Uniti, anche qui con ottimi risultati, mentre in Italia i primi rilasci sono stati effettuati in Piemonte nel 2005 e a seguire nelle altre regioni italiane colpite, tra le quali anche il Veneto. In questo lavoro sono stati descritti i metodi di allevamento di T. sinensis applicati dall’Università degli Studi di Padova nel Centro di Moltiplicazione di Crespano del Grappa (TV) in collaborazione con i Servizi Fitosanitari e Forestali della Regione del Veneto. Sono stati poi analizzati il successo di parassitizzazione di T. sinensis nelle diverse località dove sono avvenuti i rilasci nell’anno 2014; sono anche state analizzate statisticamente le nascite e i dati ottenuti sono stati confrontati con i risultati degli anni precedenti, per un confronto diretto. Questo studio ha evidenziato ottimi risultati del controllo biologico, con una popolazione di T. sinensis in aumento esponenziale.

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5 Riassunto Il cinipide galligeno del castagno Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu è senza dubbio il più dannoso fitofago del castagno. Chiamato anche vespa cinese del castagno, questo imenottero è stato diffuso negli Stati Uniti e in Europa tramite materiale vivaistico contaminato. I sintomi di infestazione sono molto evidenti per la comparsa di galle a livello di germogli, rami, foglie e fiori, che compromettono seriamente il regolare sviluppo vegetativo e fruttifero della pianta, e una progressiva perdita del vigore, che nei casi più seri può portare a morte la pianta, comportando ingenti perdite economiche ai coltivatori. Per porre rimedio a questa infestazione, sono stati testati diversi metodi di lotta: chimici, fisici e biologici. L’unico metodo a riscontrare un notevole successo è stata la lotta biologica, attuata per la prima volta negli anni ’80 in Giappone tramite l’importazione, dall’areale di origine del cinipide, del un suo antagonista naturale: il parassitoide Torymus sinensis Kamijo (Hymenoptera Torymidae). La lotta biologica, dopo il risultato positivo in Giappone, è stata estesa anche agli Stati Uniti, anche qui con ottimi risultati, mentre in Italia i primi rilasci sono stati effettuati in Piemonte nel 2005 e a seguire nelle altre regioni italiane colpite, tra le quali anche il Veneto. In questo lavoro sono stati descritti i metodi di allevamento di T. sinensis applicati dall’Università degli Studi di Padova nel Centro di Moltiplicazione di Crespano del Grappa (TV) in collaborazione con i Servizi Fitosanitari e Forestali della Regione del Veneto. Sono stati poi analizzati il successo di parassitizzazione di T. sinensis nelle diverse località dove sono avvenuti i rilasci nell’anno 2014; sono anche state analizzate statisticamente le nascite e i dati ottenuti sono stati confrontati con i risultati degli anni precedenti, per un confronto diretto. Questo studio ha evidenziato ottimi risultati del controllo biologico, con una popolazione di T. sinensis in aumento esponenziale.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Fabio Cerato Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 220 click dal 07/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.