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Fuga dagli spalti nel mondo del calcio italiano: il modello servicescape applicato allo stadio di proprietà

La creazione di questo lavoro deriva dall’unione di due mie passioni: il mondo del calcio e il mondo economico. L’obiettivo di questo lavoro è quello di analizzare il mondo calcistico nostrano in modo critico e di cercare una possibile soluzione in merito alla continua fuga dei tifosi dagli spalti. A tal fine è stata effettuata un’analisi alla situazione italiana posta a confronto con le politiche applicate in Inghilterra e in Germania, inoltre ho cercato di fornire uno spunto, una visione diversa del mondo calcistico trasformatosi da un semplice momento ludico ad un momento di vero e proprio business. In tal senso si è provato a vedere il mondo del calcio come un vero e proprio mercato di imprese di servizi dove: le imprese sono i club, i servizi offerti sono, ad esempio, la visione delle partite e altre attività collaterali, i clienti vengono ad essere identificati dagli spettatori e il mezzo di fruizione del servizio è rappresentato dagli stadi. Nel primo capitolo si è voluto esporre la situazione sportiva italiana, da prima a livello generale attraverso la descrizione e l’evoluzione del mondo sportivo, successivamente analizzando la situazione del mondo calcistico nostrano attraverso lo studio delle cause che hanno portato alla situazione di “empty stands” nei nostri stadi. Nel secondo capitolo si è voluto descrivere una delle soluzioni che è stata applicata al mondo commerciale per le imprese di servizi cioè l’applicazione del modello “Servicescape” definito come l’insieme di elementi, tangibili ed intangibili, che, se sfruttati in modo corretto, permettono a tale tipologia di imprese di consolidare e di aumentare il proprio bacino di utenza. Si è andato quindi ad analizzare l’evoluzione di tale modello attraverso lo studio dei contributi forniti da accademici a partire da Kotler che descrisse per primo l’importanza dell’ambiente d’acquisto “al fine di produrre effetti emotivi positivi nell’acquirente facendone aumentare le probabilità di acquisto”. Ulteriori contributi che sono stati analizzati sono quelli delle professoresse Julie Baker e Mary Jo Bitner le quali affermarono, rispettivamente, che le variabili dell’interior design e la relazione venditore-cliente hanno un ruolo fondamentale al fine di suscitare effetti positivi durante la fase di acquisto-utilizzo del servizio. Nel terzo capitolo, invece, ho analizzato come nel mondo calcistico tali concetti sono stati da prima teorizzati da Wakefield, Blodgett e Sloan attraverso lo Sportscape e la sua successiva applicazione agli stadi al fine sfruttare la capacità massima dell’impianto offrendo allo spettatore un mezzo per assistere alle partite e fruire di servizi collaterali ad essa tale da rendere unico e centrale il ruolo del pubblico presente allo stadio durante l’evento. In Italia tali concetti stanno lentamente prendendo sempre più centralità nelle politiche del management anche grazie ad una classe manageriale moderna e innovatrice. nel nostro Paese la pioniera nell'applicazione di tali principi è la Juventus che ha posto la casa dei propri supporters al centro delle politiche tese all'avvicinamento tra club e tifosi. Il mondo del calcio italiano non deve più considerare gli stadi come semplici contenitori del terreno di gioco ma come veri e propri luoghi attraverso i quali le persone possono spendere il loro tempo per una durata superiore a quello della partita stessa.

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6 Il mercato dello sport Da sport ludus a sport Business In un periodo di crisi socio-culturale e economica come quello che sta attraversando il nostro Paese, lo sport è chiamato a reinventarsi e a modificare il proprio ruolo per offrire un contributo reale per uscire da tale situazione. La pratica sportiva, nella sua accezione più completa, ha affrontato nel tempo un importante processo di evoluzione e valorizzazione sino ad assumere l’odierna importanza. In tale senso risulta essere fondamentale parlare quindi di “mercato sportivo” 1 che, con la sua crescita esponenziale, ha la possibilità di offrire, come peraltro già fatto in passato, un contributo fondamentale allo sviluppo del nostro Paese. I primi riscontri della pratica sportiva risalgono all’epoca dei Maya e dei Sumeri che praticavano lo sport solo per fini ludici e aggregativi. Successivamente nell’antica Grecia lo sport iniziò a modificare il proprio ruolo nella società diventando una pratica a fini competitivi. Ciò è testimoniato dalla coniazione del termine “Agon” con il quale si definiva “quell’impulso interiorizzato alla ricerca della supremazia personale che andava legittimata dal riconoscimento della vittoria in una gara pubblica” 2 . Nel corso dei secoli e con la continua evoluzione della società umana l’attenzione allo sport si è soffermata soprattutto sulla sua possibilità di divenire un importante strumento pedagogico ed educativo, al punto che, alcuni tra i più grandi autori del periodo illuminista suggeriscono “un programma pedagogico nel quale l’attività fisica doveva divenire complemento di un più vasto disegno, mirante allo sviluppo armonico dei sentimenti individuali e collettivi ” 3 Lo sport come disciplina tesa a sviluppare lo spirito di gruppo, il senso della disciplina ed il rispetto degli avversari, fa il suo ingresso per la prima volta negli istituti scolastici presentandosi come il precursore della moderna concezione di attività sportiva. Il processo di evoluzione che ha modificato profondamente il volto ed il ruolo della pratica sportiva nella società si conclude con l’incontro tra lo sport ed il business. 1 Con il mercato sportivo si intende definire l’insieme di soggetti che operano nel mondo dello sport cioè da un lato le società sportive e le imprese dall’altro. 2 Prunesti A., “Comunicazione e marketing delle imprese sportive”, Franco Angeli, Milano, 2008, pag. 18. 3 Rousseau in Prunesti A., “Comunicazione e marketing delle imprese sportive”, Franco Angeli, Milano, 2008, pag. 19.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Nicola Salviato Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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