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L'apertura internazionale del Cile dal 1990 al 2015

La Repubblica del Cile è oggi uno fra i paesi più ricchi dell’America Latina. Il sistema politico democratico e istituzionale gode di grande stabilità, il PIL pro capite PPA supera i ventimila dollari annui e a partire dall’anno 2009 il paese è entrato a far parte a pieno titolo della OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development), stabilendo un record all’interno del Cono Sud. Il suo Indice di Sviluppo Umano è classificato come “molto elevato” e si prevede che entro i prossimi cinque anni il PIL pro capite raggiungerà probabilmente i venticinquemila dollari. Raggiunto questo traguardo la nazione potrà essere annoverata fra i “paesi sviluppati”. Perché ciò è avvenuto anche considerando che nel 1990 tale valore era di poco superiore ai quattromila dollari? Per confronto il Brasile, uno dei BRICS, passa negli stessi anni solamente da 6.622 a 15.893 dollari. Il presente lavoro studia la politica di apertura internazionale della Repubblica cilena, privilegiando gli aspetti dell’integrazione e del commercio. Obbiettivo della tesi è quindi offrire un tentativo di ricostruzione storica e politica della strategia di apertura o inserimento internazionale e abbraccia un arco temporale ampio venticinque anni. Al tentativo di ricostruzione di questa strategia si affianca quello di valutare se essa sia cambiata nel tempo. La ricerca abbraccia un arco temporale di circa venticinque anni, inizia dal primo governo democratico eletto dopo la dittatura nel 1990 e arriva fino all’attuale governo della Presidente Michelle Bachelet.

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7 Introduzione La Repubblica del Cile è oggi uno fra i paesi più ricchi dell’America Latina. Il sistema politico democratico e istituzionale gode di grande stabilità, il PIL pro capite PPA 1 supera i ventimila dollari annui e a partire dall’anno 2009 il paese è entrato a far parte a pieno titolo della OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development), stabilendo un record all’interno del Cono Sud. Il suo Indice di Sviluppo Umano è classificato come “molto elevato” e si prevede che entro i prossimi cinque anni il PIL pro capite raggiungerà probabilmente i venticinquemila dollari. Raggiunto questo traguardo la nazione potrà essere annoverata fra i “paesi sviluppati” 2 . Perché ciò è avvenuto anche considerando che nel 1990 tale valore era di poco superiore ai quattromila dollari? Per confronto il Brasile, uno dei BRICS, passa negli stessi anni solamente da 6.622 a 15.893 dollari 3 . Il Cile è fra i paesi con più accordi commerciali al mondo e attualmente il primo del Cono Sud, possiede venticinque accordi vigenti con sessantaquattro paesi che racchiudono il 64,1% della popolazione mondiale e costituiscono l’86,3% del PIL mondiale. Grazie a questi accordi nel 2015 il 93,5% delle esportazioni cilene e più del 91% delle importazioni sono state realizzate in mercati verso i quali si hanno accordi commerciali 4 . La nazione è inserita nelle nuove dinamiche economiche globali: è stata la prima del Cono Sud a entrare a far parte del Foro APEC, il 40% delle esportazioni nazionali si dirigono oggi in Asia e il primo partner commerciale del paese è la Repubblica Popolare Cinese, davanti a Stati Uniti e Unione Europea. La recente firma a conclusione delle negoziazioni per il mega accordo commerciale TPP (Trans Pacific Partnership) riflette la politica estera del paese che continua ancora nell’apertura all’estero. È questa la chiave di volta dello sviluppo cileno? I dati sulla situazione economica attuale cilena non possono che sorprendere in positivo se si pensa che fino alla fine degli anni ottanta il Cile si trovava sotto una dittatura 1 Parità di Potere d’Acquisto in dollari US all’anno 2011. 2 Niccolò Locatelli, “La sfida del Cile: diventare il primo paese sviluppato dell’America Latina”, Limes, 10 marzo 2014. Testo disponibile al sito: http://www.limesonline.com/la-sfida-del-cile-diventare-il- primo-paese-sviluppato-dellamerica-latina/58990 (consultato il 5 Maggio 2016). 3 World Bank Data, http://data.worldbank.org/indicator/NY.GDP.PCAP.PP.CD (consultato il 9 Giugno 2016). 4 “El Mercurio”, 14 Marzo 2016, Envíos de Chile a Mercosur se triplicaron y a la Alianza del Pacífico se deuplicaron en 12 años. http://impresa.elmercurio.com/Pages/NewsDetail.aspx?dt=2016-03- 14&dtB=14-03-2016%200:00:00&PaginaId=16&bodyid=2 (consultato il 10 Giugno 2016).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alberto Mazzuca Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 375 click dal 14/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.