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La conflittualità nel Caucaso meridionale post-sovietico e la guerra dimenticata del Nagorno Karabakh

In seguito al crollo dell’Unione Sovietica, la regione caucasica si è trasformata in una delle zona più critiche per gli equilibri geopolitici mondiali, in quanto divenuta teatro di interessi economici globali e di risvegliati nazionalismi, nonché delle mire politiche di vari attori statali. A partire dal 1991, in conseguenza alla dissoluzione del blocco sovietico, il Caucaso è stato suddiviso in due aree politiche principali: il Caucaso meridionale, composto dalle tre repubbliche indipendenti di Georgia, Armenia ed Azerbaigian ed il Caucaso settentrionale, interamente situato entro i confini della Federazione Russa.
La presente tesi si concentra sulla regione del Caucaso Meridionale, area di straordinaria ricchezza culturale, linguistica ed etnica, in quanto da sempre crocevia di culture e popoli. L’eredità storica di tale regione deriva dal passaggio sulle sue terre di tre diversi imperi, quello persiano, quello ottomano e quello russo, i quali hanno lasciato su di essa delle forti tracce identitarie. Tale regione, che in seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica ha visto la nascita delle repubbliche indipendenti di Georgia, Armenia ed Azerbaigian, risulta essere travagliata da sanguinosi conflitti interetnici, tra i quali quello armeno-azero per il controllo del Nagorno Karabakh, oltre a quelli georgiano-osseto e georgiano-abkhazo.

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5 INTRODUZIONE In seguito al crollo dell’Unione Sovietica, la regione caucasica si è trasformata in una delle zona più critiche per gli equilibri geopolitici mondiali, in quanto divenuta teatro di interessi economici globali e di risvegliati nazionalismi, nonché delle mire politiche di vari attori statali. A partire dal 1991, in conseguenza alla dissoluzione del blocco sovietico, il Caucaso è stato suddiviso in due aree politiche principali: il Caucaso meridionale, composto dalle tre repubbliche indipendenti di Georgia, Armenia ed Azerbaigian ed il Caucaso settentrionale, interamente situato entro i confini della Federazione Russa. La presente tesi si concentra sulla regione del Caucaso Meridionale, area di straordinaria ricchezza culturale, linguistica ed etnica, in quanto da sempre crocevia di culture e popoli. L’eredità storica di tale regione deriva dal passaggio sulle sue terre di tre diversi imperi, quello persiano, quello ottomano e quello russo, i quali hanno lasciato su di essa delle forti tracce identitarie. Tale regione, che in seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica ha visto la nascita delle repubbliche indipendenti di Georgia, Armenia ed Azerbaigian, risulta essere travagliata da sanguinosi conflitti interetnici, tra i quali quello armeno-azero per il controllo del Nagorno Karabakh, oltre a quelli georgiano-osseto e georgiano-abkhazo. Tali conflitti, frutto dei nazionalismi rimasti sopiti durante il periodo di dominazione sovietica, minacciano seriamente l’equilibrio internazionale, nonché lo sviluppo economico, politico e democratico delle tre repubbliche transcaucasiche. Essi risultano essere, inoltre, una seria minaccia per la sicurezza energetica internazionale. Grazie alla propria strategica posizione geografica, il Caucaso meridionale si offre, infatti, ad essere un’area di fondamentale importanza per lo snodo degli idrocarburi provenienti

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Salier Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 702 click dal 19/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.