Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'adolescente psicotico in Istituzione. Gli atelier e la pratique a plusieurs in "Antenna G. Beolchi"

Questo lavoro tratta della clinica con soggetti psicotici adolescenti gravi, inseriti in Istituzione. Dopo un excursus teorico sulla psicosi secondo Jacques Lacan viene descritta l'esperienza in due Istituzioni del Campo freudiano: l'Antenne 110 di Bruxelles e l'Antenna Beolchi di Milano.
Si tratterà della cosidetta "pratique a plusieurs", invenzione di Antonio Di Ciaccia, e nello specifico dello strumento degli "atelier" nel trattamento di un caso clinico (un'adolescente schizofrenica).

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE L’idea di questo elaborato nasce da un’esperienza di pratica clinica in Istituzione, presso una comunità terapeutica riabilitativa con sede a Cuggiono (Milano), che ho avuto modo di iniziare e portare avanti a partire dal primo anno di studi all’Istituto freudiano e che a oggi è terminata. Ho sentito quasi l’urgenza di interrogarmi sul lavoro svolto in questi miei primi anni di pra- tica clinica, per trarne un insegnamento, integrando così la pratica con la teoria clinica studiata pa- rallelamente all’Istituto freudiano. Senza una teoria che la supporti e che metta in logica gli inter- venti clinici la pratica è a mio parere inconsistente; per questo motivo ho voluto operare un'attenta riflessione, a partire dall’esperienza di lavoro, nell'intento di integrarla con le conoscenze che anda- vo acquisendo sulla teoria di Lacan. Lavorare in comunità con il ruolo di “operatrice socio sanitaria con funzioni educative” po- trebbe però sembrare quanto di più lontano dalla clinica, in particolare da quella lacaniana. Tuttavia questa “etichetta”, che viene attribuita da un contratto, identifica un ruolo puramente immaginario: nel lavoro in Antenna, infatti, c’è ben altro. La struttura Antenna Beolchi nasce dall’intento della cooperativa Artelier di fare della clini- ca nel sociale, secondo l’orientamento di Freud e di Lacan. Si tratta di una vera e propria sfida, poi- ché avviene in una struttura che non è libera di operare secondo i propri principi, perché vincolata da rigidi parametri standard, imposti dalla ASL, da cui è sovvenzionata. Durante il terzo anno di tirocinio ho avuto anche l’occasione, offertami dalla stessa coopera- tiva, di fare un’esperienza di stage presso l’Antenne 110 di Genval (Bruxelles), di cui parlerò nel primo capitolo della tesi. L'esperienza belga mi ha permesso di conoscere una realtà di cui tanto a- vevo sentito parlare e avevo letto, come eccellenza nella pratica clinica con il bambino psicotico e autistico. Ho avuto modo così di confrontare le due diverse realtà (quella italiana, di mia diretta e- sperienza, e quella belga) rendendomi conto della profonda differenza tra le due, non solo per di ti- po di utenza (adolescenti versus bambini, psicotici versus autistici), ma soprattutto per la libertà che si ha nel lavoro. A Bruxelles, infatti, la gestione della casa è completamente autonoma: non vi è per- tanto un dominus cui sottostare, come invece accade nel caso della ASL a Cuggiono. Fare della clinica in una realtà italiana legata alla sanità è perciò una grande sfida: bisogna sempre e prudentemente operare in equilibrio tra le richieste istituzionali e le proprie convinzioni teoriche. Questo rende ancora più arduo un compito che di per sé è già difficile, in relazione alla particolare utenza, con cui si ha a che fare.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Emanuela D'alessandro Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 188 click dal 04/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.