Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

BodyFit® Soccer: Metodo Funzionale neuromuscolare

BodyFit® Soccer: Metodo Funzionale neuromuscolare
Allenamento a corpo libero per la Preparazione Fisica e la Propedeutica al gesto tecnico nel Calcio.

BodyFit® è nato nel 2009, come primo Metodo di Allenamento Funzionale applicato al Fitness per la Postura, Equilibrio, Core Ability, Coordinazione, Condizionamento muscolare, Forza, Flessibilità, Controllo del Corpo in movimento.

il BodyFit® Soccer, basandosi su Core Ability, Equilibrio e sviluppo di tutte le capacità coordinative porta ad ottenere un totale controllo del corpo in movimento, con un nuovo approccio all'azione, migliorando l'efficienza fisica, le abilità specifiche e di conseguenza la prestazione sportiva, garantendo inoltre un'ottima prevenzione infortuni

Mostra/Nascondi contenuto.
    [ Giulia Simonetti – Matricola 200711 – Università San Raffaele Roma ]         3   Introduzione L’apprendimento delle Abilità Motorie specifiche, indispensabile per una prestazione sportiva di alto livello, si costruisce sulle Capacità Coordinative e sullo sviluppo di un bagaglio motorio di base il più ampio possibile. Invece, per quanto ho potuto verificare con le mie esperienze dirette, esiste una notevole carenza in tal senso, soprattutto nella preparazione fisica generale, in ogni disciplina. Anche nel Calcio, riferendomi soprattutto a squadre e categorie minori che ho potuto osservare, tranne casi rari di allenatori o preparatori molto preparati ed aggiornati, che sperimentano forme di allenamento più complete, la grande maggioranza è orientata a metodi tradizionali, riferiti alla disciplina specifica e principalmente all’allenamento della prestazione di gioco, sia nelle fasce giovanili, che negli adulti. La preparazione fisica, quando esiste, si basa quasi sempre sull’imitazione e ripetizione di esercizi statici ed analitici, mentre negli allenamenti si prediligono esercitazioni di forza, resistenza, lavoro cardiovascolare. Troppo spesso si sottovaluta l'importanza di allenare prima lo stimolo nervoso a compiere un determinato gesto, e si trascura quanto siano fondamentali tutte le capacità coordinative e l’equilibrio in particolare per un buon controllo corporeo. Inoltre, è frequentemente posto in secondo piano, o tralasciato per motivi di tempo, un lavoro di allungamento muscolare e flessibilità che ritengo, invece, parte integrante del benessere dell’atleta e della riuscita di una prestazione, nonché essenziale nei giovanissimi, soprattutto per accompagnare le fasi di rapida crescita staturale. Eppure mi hanno risposto allenatori di 14enni – infortunati - che “lo stretching ormai a questa età non serve”; ragazzi di ogni età con cui ho lavorato non lo conoscono nemmeno ed infatti non riescono a distendere bene gli arti inferiori; un calciatore della serie B mi ha spiegato le diverse fasi attraversate in 15 anni di professionismo: da “lo stretching si, prima e dopo” a “no, solo prima, ma dinamico” ad oggi “nulla”). E potrei continuare. Vero che da diversi anni si studiano gli effetti dello stretching nel riscaldamento, per verificare se sia utile o meno, in particolare quello statico, e per alcuni

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Giulia Simonetti Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 322 click dal 22/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.