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Microfinanza: Aspetti sociali e inclusione finanziaria

Il termine microfinanza si riferisce all’offerta di prodotti e servizi finanziari forniti da alcune organizzazioni bancarie a clienti che, per la condizione economica e sociale in cui vertono, hanno difficoltà ad accedere al settore finanziario tradizionale. Si parla nella maggior parte dei casi, di piccole attività individuali o familiari, sprovviste di garanzie reali e stabilità, ritenute non solvibili e dunque respinte dai canali creditizi classici. Raggiungendo le fasce più povere della popolazione, la microfinanza dà alle persone disagiate la facoltà di accedere al credito, al risparmio, all’assicurazione e ad altri prodotti finanziari, realizzando la premessa per un aumento del reddito e un miglioramento delle condizioni di vita. Il settore della microfinanza svolge il ruolo di un'innovazione nella sua fase di decollo, l'industria nell’ultimo decennio sta sperimentando un tasso di crescita fenomenale, con una forte espansione diffusasi in molti paesi in via di sviluppo nel mondo. Si è arrivati a guardare alla microfinanza come a un’attività imprenditoriale a sé stante, che contribuisce allo sviluppo delle piccole e medie imprese nei paesi in via di sviluppo.

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  14   1.1.3 LE CARATTERISTICHE DELLA MICROFINANZA La diversità tra le microbanks è sconcertante. Analizzando le caratteristiche principali del materiale raccolto dal professor Roy Mersland 20 , si nota che nella sua banca dati finanziaria è presente documentazione proveniente dallo studio di 379 microbanks che operano in 73 paesi nel mondo. I dati di questa ricerca sono stati estratti dalle relazioni di valutazione raccolte da agenzie di rating specializzate sostenute dal Fondo Valutazione di CGAP (www.ratingfund.org). Da ogni valutazione sono stati ricavati fino a sei anni di dati e i feedback sono stati eseguiti durante il periodo 2001-2008. Nessun set di dati è perfettamente rappresentativo quando si parla di microfinanza 21 . In particolare, questo set di dati, contiene relativamente pochi microbanks di grandi dimensioni e non copre le quasi infinite piccole cooperative di risparmio e credito. I primi sono classificati come tali (ovvero di grandi dimensioni) da agenzie quali Moody e Standard & Poors, mentre queste ultime (le piccole cooperative) non sono classificabili viste le difficoltà che sorgono nel tener traccia delle loro movimentazioni. Dai dati, emerge che il 29,5% delle microbanks sono guidate da azionisti che ne detengono la proprietà, il 51,4% è composto da organizzazioni non governative e il 15,3% da cooperative. Solo il 28,5% viene regolato. La maggior parte delle microbanks può solo                                                                                                                 20 Il professor Roy Mersland, ha una vasta competenza nell’area della microfinanza, svolge consulenze e ricerche internazionali in più di 20 paesi in America Latina, Asia, Africa ed Europa. Ha un’ampia rete di ricerca internazionale, grazie alla quale è costantemente coinvolto in progetti di ricerca. È uno dei membri del gruppo di ricerca della piattaforma europea di microfinanza (www.e-mfp.eu) e del centro per la ricerca europea in microfinanza. 21 The Technology of Microcredit: 8 State of the art and prospects of development in Italy, Antonio Andreoni, University of Cambridge.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia politica e statistica

Autore: Alessandro Cuccaro Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 684 click dal 22/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.