Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Psicologia e musica: il rapporto tra mente e suono

L'elaborato intende approfondire il rapporto tra la psicologia e la musica, sia attraverso l’analisi delle ricerche scientifiche di questi ultimi decenni, sia tramite una parte sperimentale di indagine.
Il tema su cui riflettere riguarda l’interazione tra la psiche e il suono, ovvero “come la mente elabora e si rappresenta la musica”, intesa qui come un fattore psichico interno relativo ai processi mentali, emotivi ed affettivi dell’individuo.
La struttura della tesi è suddivisa in due sezioni: nella prima, compilativo-bibliografica, si prenderanno in considerazione le teorie e le ricerche svolte in ambito psicologico-musicale riguardanti i diversi aspetti inerenti al modo in cui la musica viene immaginata e rappresentata mentalmente.
Partendo da questa prospettiva, nella seconda parte della tesi, si è cercato di indagare in maniera sperimentale il tema della rappresentazione mentale della musica, ossia “come i musicisti pensano la musica” e quali associazioni mentali attuano quando si propone loro il tema “musica”.
L’obiettivo è cercare di comprendere se la rappresentazione psichica della musica sia associata inconsciamente ad elementi affettivo-relazionali sviluppati nella prima infanzia e perciò non dipenda esclusivamente da variabili quali il suono, la percezione uditiva, la cognizione o strumenti musicali, fattori quindi “esterni” al sé.
La parte sperimentale della tesi ha previsto la somministrazione di un questionario ad un campione di musicisti del Conservatorio di Torino e la successiva analisi ed elaborazione dei dati ottenuti al fine di confermare o meno l’ipotesi di partenza; in particolare, saranno prese in esame le principali tipologie di rappresentazioni mentali musicali emerse dai questionari.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Il presente lavoro si propone come un approfondimento sul rapporto tra la psicologia e la musica, svolto sia attraverso l’analisi delle ricerche scientifiche di questi ultimi decenni, sia tramite una parte sperimentale di indagine. La psicologia della musica – una branca della psicologia sviluppatasi, in senso scientifico, nella seconda metà dell’Ottocento in età positivista, con le prime ricerche condotte in area germanica – ha come oggetto d’indagine i comportamenti connessi con la musica e si propone di analizzare i processi di carattere percettivo, cognitivo e affettivo che si accompagnano alle esperienze di fruizione e di produzione musicale. Seppur con finalità diverse, il musicista e lo psicologo sono entrambi interessati all’esperienza dell’ascolto. Per entrambi l’ascolto di un evento sonoro può essere visto come un’attività che comporta una elaborazione di diversi tipi di informazione e l’attivazione di diversi processi mentali. Nel momento in cui l’esperienza dell’ascolto conduce alla necessità di prendere in considerazione il rapporto tra le informazioni provenienti dai canali sensoriali e la conoscenza precedentemente acquisita, lo psicologo e il musicista si trovano di fronte ad un territorio complesso: quello delle rappresentazioni mentali e del loro significato. Si tratta di un campo d’indagine fondamentale per la psicologia cognitiva della musica, che studia i processi mediante i quali le informazioni vengono acquisite, trasformate, elaborate, archiviate e recuperate dal sistema cognitivo, in relazione ai processi mentali che risultano implicati nella fruizione e nella produzione musicale. Tale approccio costituisce il quadro teorico di riferimento su cui si basano le ricerche attuali, le quali si pongono come obiettivo lo studio dei meccanismi cognitivi sottostanti alle aspettative musicali. Il tema su cui riflettere riguarda l’interazione tra la psiche e il suono, ovvero “come la mente elabora e si rappresenta la musica”, intesa qui come un fattore psichico interno relativo ai processi mentali, emotivi e affettivi dell’individuo. L’attenzione sarà pertanto focalizzata sull’elaborazione mentale della musica, ponendo in secondo piano la percezione meramente fisiologica e sensoriale dell’elemento sonoro costituente la musica stessa. La scelta del tema è stata guidata dalla mia formazione personale in ambito accademico- musicale, che mi ha stimolato a concepire la musica come una disciplina che vada ben al di là dell’elemento meramente sonoro.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Brini Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2190 click dal 12/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.