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L'Amministrazione Clinton e il terrorismo di matrice islamica

Il tema dominante dell'amm.ne Clinton fu certamente l'economia, tuttavia venne diretto un grande impegno nel ribadire e ridefinire la leadership USA, nonché nel guidare la transizione verso un sistema di relazioni più stabili.
Nel 1993 vennero definiti i principi d'azione, basati sull'"Assertive multilateralism" e sulla "Diplomazia coercitiva".
La tesi tenta un'analisi dell'evoluzione di questo "aspetto politico della sicurezza", con un'analisi delle numerose azioni poste in essere dall'amm.ne Clinton per contrastare in particolare il terrorismo di matrice islamica, fino ad analizzare le cause che hanno consentito il realizzarsi del noto evento dell'11 settembre.
Per la redazione sono state utilizzate numerose fonti di difficile reperibilità e documenti recentemente desegretati.

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INTRODUZIONE L’onda emotiva seguita all’attentato al Trade World Center di New York dell’11 settembre 2001 si infranse sull’immaginario collettivo come pochi altri eventi nella storia recente, segnando un tornante della storia e catalizzando l’attenzione su un nuovo fenomeno: il terrorismo anti- americano associato al fondamentalismo islamico. La portata epocale dell’evento fece dimenticare che già a partire dagli anni Ottanta gli Stati Uniti si trovarono ad affrontare un’analoga escalation del fenomeno; il periodo venne caratterizzato da una innovativa interpretazione dei fatti, allora attribuiti alla matrice “statale”. All’epoca la reazione non fu certamente immediata e una volta elaborata, venne perseguita prevalentemente sul piano militare, attraverso una serie di prove di forza e azioni definite “chirurgiche” che accreditarono la supremazia militare statunitense. Durante gli stessi anni le fondamenta delle società musulmane vennero scosse dall’emergere di alcune nuove componenti: da un lato l’Islam politico, nato negli anni Venti e fino a quel momento adombrato dal nazionalismo arabo, dall’altro lato il fallimento della secolarizzazione e la comparsa di nuovi gruppi a sfondo religioso. In alcuni casi i leader religiosi e politici, le élite culturali e le masse si allinearono al nuovo corso dell’Islam, fornendo un aperto sostegno a nuovi gruppi attivamente impegnati principalmente nell’ambito sociale e politico, ma a volte dediti anche a una nuova forma di terrorismo a matrice religioso-ideologica. Con la fine degli anni Ottanta si poté assistere al diradamento del fenomeno terroristico anti- americano, alla fine della guerra fredda e al recupero della centralità americana in Medio Oriente: l’unipolarismo americano sembrò l’unico orizzonte possibile, ma la nuova fase della violenza iniziò proprio in quest’ultima area. Alcuni gruppi a matrice islamica e sostenuti dall’Iran, in specie Hamas 1 in palestina ed Hezbollah 2 in Libano, diedero vita a una lotta senza quartiere contro Israele; al contrario le attività del nazionalismo laico dell’OLP 3 si spostarono su un piano prettamente politico. Negli anni Novanta iniziò una nuova fase terroristica anti-americana, anch’essa a matrice 1 Metterei la nota per descrivere Hamas a questo punto, così forse è più chiaro… 2 Metterei la nota per descrivere Hezbollah a questo punto… 3 Metterei qui la nota per descrivere l’OLP… 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Canton Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 282 click dal 17/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.