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Capitale Psicologico e Soddisfazione Lavorativa - una ricerca sperimentale

In questo elaborato si descriveranno due concetti fondamentali della moderna Psicologia delle Organizzazioni, offrendo un modello sperimentale a sostegno delle nostre ipotesi.
Inizieremo la nostra analisi dal concetto di Capitale Psicologico, inteso non solo come bagaglio psicologico personale ma anche come mezzo per l’espressione dell’individualità. La formulazione e l’analisi del concetto di PsyCap (Luthans & Youssef, 2004) guiderà il nostro percorso fino ad arrivare alla considerazione della performance come espressione del Capitale Psicologico.
Passeremo quindi all’analisi del concetto di Soddisfazione lavorativa in un quadro in cui il rapporto uomo- lavoro possa rappresentare un’opportunità di crescita personale attraverso l’espressione contestualizzata delle proprie capacità. Una particolare attenzione sarà rivolta all’analisi delle variabili intrinseche ed estrinseche del costrutto.
Nel III capitolo presenteremo una ricerca sul Benessere Lavorativo Sostenibile (BLS) analizzando in modo particolare i costrutti e le dimensioni legate allo PsyCap e alla Soddisfazione lavorativa. Attraverso tale ricerca cercheremo di spiegare le dinamiche esistenti tra lavoro, individuo e produttività.
Infine, nel IV ed ultimo capitolo cercheremo di sintetizzare la complessità dei temi affrontati facendo particolare riferimento alle relazioni dei costrutti con i risultati della ricerca. Attraverso tale sintesi speriamo di giungere a conclusioni innovative che possano risultare utili per il proseguimento degli studi sul tema.

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8 1.2.2 Dimensioni e strumenti Nella formulazione del concetto di PsyCap, Luthans utilizza una struttura a 4 dimensioni ancorate a teorie collaudate in ambito scientifico e in grado di soddisfare i requisiti indicati dall’approccio del POB (Luthans, 2002). Queste dimensioni sono: autoefficacia, ottimismo, resilienza e hope (determinazione). Come anticipato precedentemente, secondo l’approccio teorico di Luthans, ognuna di esse è: - Indipendente a livello teorico e dimostrata empiricamente; - Misurabile attraverso appositi strumenti; - Sviluppabile con appropriati programmi di intervento; - Determinante per la performance del lavoratore. Tra tutte le possibili caratteristiche psicologiche positive, Luthans è giunto a scegliere queste quattro dimensioni per definire un nuovo costrutto che fosse allo stesso tempo utile, chiaro ed empiricamente consolidato, escludendo dimensioni estranee al contesto lavorativo o di tipo disposizionale e quindi difficilmente rilevabili (Consiglio & La Mura, 2015). L’autoefficacia è la prima dimensione dello PsyCap e viene definita come la “convinzione di avere le capacità di organizzare ed eseguire sequenze di azioni richieste per produrre determinati risultati che influenzano l’impegno del soggetto, la scelta degli obiettivi e la prestazione” (Luthans & Youssef, 2004), mutuando la Teoria Social Cognitiva 3 di Bandura. In altre parole, è la convinzione dell’individuo di riuscire ad orchestrare risorse cognitive e comportamentali per far fronte a problemi e raggiungere risultati 3 La Teoria Sociale Cognitiva (SCT) è stata enunciata da Albert Bandura, uno psicologo canadese agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso. Essa definisce il comportamento umano come un’interazione triadica e reciproca di fattori personali, comportamentali e ambientali. Tale interazione modella il comportamento dell’essere umano (2016)

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione, Politiche e Sociali

Autore: Luigi Brocca Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 515 click dal 24/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.