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Ipnosi e processi psicosomatici

L’ipnosi è un fenomeno antico, forse quanto l’uomo.
Secoli di studio del fenomeno non sono bastati per comprenderlo in maniera univoca e, ancora oggi, sussistono diverse prospettive per la sua definizione ed utilizzo terapeutico.
Tuttavia, nonostante i diversi sguardi esistenti sul fenomeno, un minimo comune denominatore sembra essere il riconoscimento della natura profondamente psicosomatica dello stesso.
Anche la psicosomatica ha una storia antica, che si è evoluta nel tempo, risentendo, soprattutto in occidente, di impedimenti legati a contingenti fenomeni di tipo culturale.
Oggi è una scienza matura, con solide basi scientifiche che, spesso con lentezza, si stanno sempre più radicando nella nostra cultura della salute.
Obiettivo di questo lavoro, dopo aver esposto il processo ipnotico e la psicosomatica, nella loro evoluzione ed attualità, è quello di indagare i substrati biologici del rapporto mente-corpo, nonché i principali processi esperienziali che possono favorire la trasduzione dell’informazione dalla mente al corpo.
Infine, ci domanderemo come potrebbe essere inteso, sulla base delle considerazioni che faremo, un disturbo psicosomatico e come l’ipnosi possa essere utile in tal senso.
Nel primo capitolo delineeremo il fenomeno ipnotico nelle sue diverse prospettive interpretative e nei principali approcci da esse derivanti, indagheremo i suoi aspetti fenomenologici essenziali e cercheremo di creare possibili parallelismi con la meditazione (altro importante approccio psicosomatico).
Nel secondo capitolo ci avvicineremo ad una nuova concezione dell’essere umano e del rapporto mente-corpo, mettendo in luce la sua evoluzione nel tempo e le interdipendenze derivanti dalle nuove conoscenze acquisite.
Nel terzo capitolo metteremo in luce quali siano le basi fisiche, i substrati neurologici e genomici, alla base della possibile comunicazione mente-corpo.
Nel quarto capitolo cercheremo di individuare alcuni principi di fondo del funzionamento della comunicazione mente-corpo, ossia in quale modo possa essere favorito il passaggio dell’informazione mentale in informazione fisica.
Infine, nelle conclusioni, sulla base delle considerazioni assunte, proporremo una interpretazione del fenomeno psicosomatico, riflettendo sulla sua gestione e sull’utilizzo in tal senso dell’ipnosi.

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1.2 Modelli interpretativi del fenomeno ipnotico 1.2.1 L’ipnosi come effetto di un potere magico-divino L’esistenza di pratiche di guarigione sfruttanti stati non ordinari di coscienza sono rintracciabili già in epoche remote e nelle diverse culture. Ad esempio, sia nella cultura greca che romana, era presente l’uso dell’incubazione, ossia dello sfruttamento di sonni divinatori, effettuati in appositi templi, per ricavare da essi, tramite l’influsso divino, una possibile prognosi delle malattie. (Chertok, 2005)- Il sonno, dunque, tramite l’influsso del divino, poteva condurre alla guarigione ( Godino, Toscano, 2007). Lo stesso sciamanesimo, una delle pratiche mediche più antiche nella storia dell’uomo, sia basava sulla creazione di stati non ordinari di coscienza nel malato e nel stesso guaritore, con una finalità curatrice (Facco, 2014). Anche in questo caso la forza di guarigione derivava da poteri soprannaturali. Dallo sciamanesimo panasiatico preistorico sono nate sia la filosofia orientale che quella occidentale (i filosofi presocratici ne rappresentano la gemmazione nella cultura occidentale) (Tonelli, 2009). 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Cristiano Reposo Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 286 click dal 10/02/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.