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Redazione di un piano di marketing territoriale per la creazione di una rete formale tra i Presepi Viventi di Puglia e un’offerta turistica di qualità

Partendo dallo Statuto della Regione Puglia, si può evincere come il patrimonio culturale immateriale, costituito dalle tradizioni locali rivestano molta importanza nella programmazione strategica regionale e nell’azione operativa.
Partendo dal Programma Operativo della regione Puglia FESR 2000-2006 e proseguendo con il successivo PO 2007-2013, fino all’attuale PO 2014-2020, “appare pertanto prioritario dar vita a nuove opportunità per lo sviluppo territoriale basate su un approccio integrato che fa leva sulla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale, la promozione dell’immagine pugliese, la qualificazione ed il riposizionamento dell’offerta turistica sui mercati nazionali ed internazionali, secondo logiche di sistema che permettono di aumentare l’attrattività del territorio, anche a fini turistici attraverso lo sviluppo dei Sistemi Turistici Locali e Tematici”.
Il ruolo decisivo del settore turistico viene definito come “uno dei settori strategici e trainanti per l’incremento dell’occupazione e per la conseguente crescita dell’economia turistica regionale”, sottolineando “la necessità di stimolare ulteriormente i processi di cambiamento strutturale … rafforzando l’approccio integrato e garantendo la massima condivisione delle strategie e degli interventi con tutti gli attori locali, pubblici e privati”.
Nell’ultima programmazione strategica le priorità di investimento risultano essere tecnologia, innovazione e creatività, per tentare di raggiungere l’obiettivo prefissato: innalzare lo standard di qualità e fare del turismo uno dei settori trainanti dell’economia locale, in grado di portare benefici reali, duraturi e tangibili al territorio, in termini di qualità della vita, lavoro, servizi essenziali. Il turismo si colloca come un’attività trasversale nel sistema integrato a scala regionale, che influenza e a sua volta viene condizionato da altri settori dell’economia locale e abito sociale.
Da una parte si cerca di stimolare l’orientamento al mercato e connettere alle evoluzioni della domanda le strategie pubbliche di destination marketing di medio e lungo periodo, migliorando l’awareness e la reputazione del brand turistico Puglia, favorendo la capacità di adattamento dell’offerta alle evoluzioni della domanda moderna (tourism experiences).
Molta importanza viene attribuita alla realizzazione di eventi e alla valorizzazione delle eccellenze per quanto riguarda il settore dei festival e delle rassegne di spettacolo dal vivo, come attività di danza e teatro all’interno di contesti quali importanti manifestazioni, che promuovono location di particolare interesse storico, architettonico, naturalistico e paesaggistico. Inoltre, viene inserita nell’azione di promozione territoriale la rete di festival dell’audiovisivo e del cinema, oltre all’integrazione tra le imprese cultuali e creative ad essa correlate.
Nella tradizione pugliese una delle più importanti manifestazioni folkloristiche in periodo natalizio è rappresentata da tutti i presepi viventi organizzati in molto comuni della Regione. Questo fenomeno abbastanza recente si ricollega a una tradizione molto più ampia e ben radicata nella storia dell’Italia meridionale.
Sarebbe interessante analizzare come questo elemento folkloristico possa diventare un prodotto turistico e fungere, quindi, da attrattore culturale per un pubblico ampio e generando un flusso turistico non solo domestico.
L’obiettivo principale è quello di generare un flusso turistico incoming che sia ben organizzato, sostenibile economicamente e socialmente (prevedendo il rapporto attivo tra residenti e turisti), oltre che adeguato alle esigenze manifestate dagli operatori di settore.
Questa proposta di turismo alternativo risponde alla domanda turistica sempre più articolata, multidimensionale e predisposta a scoprire le autenticità dei luoghi e concettualizza un sistema di offerta di qualità, che esprime a piano le potenzialità espresse dal territorio sul mercato di riferimento.
Questa tesi si propone come un progetto di sistema e di mercato per rinnovare l’immagine della Regione Puglia, garantendo tutela e salvaguardia del territorio e della componente antropica ad esso strettamente collegata. La nuova idea di territorio acquista, in questo modo, nuova valenza strategica.

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PAGINA 1 • 1.Introduzione all’OTP Regione Puglia Partendo dallo Statuto della Regione Puglia, si può evincere come il patrimonio culturale immateriale, costituito dalle tradizioni locali rivestano molta importanza nella programmazione strategica regionale e nell’azione operativa. Questo è stato fino ad ora possibile grazie a un’azione comune di recupero, valorizzazione e diffusione di tutti gli aspetti identitari che connotano il territorio e lo legano indissolubilmente ai suoi abitanti. Dal secondo articolo, che cita “la Puglia riconosce la propria identità nel territorio e nelle tradizioni regionali che costituiscono risorsa da tramandare alle future generazioni”, si denota quale sia il valore aggiunto che la Regione ha l’obiettivo di comunicare sul mercato, in cui il territorio diventa destinazione turistica. Dal Programma Operativo della regione Puglia FESR 2007-2013, emerge che “la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali assumono una valenza strategica per promuovere lo sviluppo sostenibile della Puglia, considerando quest’ultimo un fattore decisivo per migliorare al tempo stesso la qualità della vita dei cittadini residenti e per attrarre un maggior numero di visitatori dall’Italia e dall’estero.” Altro punto importante è la diversificazione, ritenuta elemento indispensabile per il pieno sviluppo del territorio. Citano il documento, “per una valorizzazione effettiva del patrimonio ambientale e culturale risulta dunque decisivo diversificare l’offerta turistica regionale, migliorando anzitutto la qualità dei suoi tradizionali punti di forza (turismo balneare) … ma soprattutto puntando decisamente allo sviluppo di nuovi turismi (religioso, termale, culturale e naturalistico) in grado di favorire il riequilibrio tra aree costiere ed entroterra.” Facendo riferimento all’ambito del Programma Operativo temporalmente precedente, riferito al periodo 2000-2006, “appare pertanto prioritario dar vita a nuove opportunità per lo sviluppo territoriale basate su un approccio integrato che fa leva sulla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale, la promozione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giulia Evangelista Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 339 click dal 10/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.