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Bullismo e Cyberbullismo: una lettura criminologica

L’obiettivo dell’elaborato è quello di fornire al lettore una panoramica del fenomeno del bullismo e più in dettaglio, vista l’esorbitante crescita delle potenzialità dei nuovi media, nella sua trasposizione nel fenomeno del cyberbullismo.
Il punto di vista vuole essere quello criminologico, l’analisi, quindi, è iniziata con una descrizione dei nuovi media e dei fattori di rischio che possono concorrere nella nascita di comportamenti aggressivi correlati/legati al cyberbullismo. Una volta poi definito attraverso il contributo di ricercatori come Troiano, Petrone, Olweus, Sharp etc., il fenomeno del bullismo, si è descritto nel dettaglio i tipi di bullismo, tra questi il cyberbullismo.
Successivamente il focus è stato quello di elaborare il profilo della vittima e il profilo del suo persecutore, non tralasciando il ruolo dei cosiddetti spettatori, ritenuti non meno responsabili dei bulli e con ruoli ben definiti, si è rilevato che la loro presenza è essenziale ai fini della messa in atto della prevaricazione. La parte finale della tesi ha voluto prendere in esame la sezione giuridica e quindi la legislazione in merito a questo fenomeno

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3 Introduzione L’obiettivo dell’elaborato è quello di fornire al lettore una panoramica del fenomeno del bullismo e più in dettaglio, vista l’esorbitante crescita delle potenzialità dei nuovi media, nella sua trasposizione nel fenomeno del cyberbullismo. Il punto di vista vuole essere quello criminologico, l’analisi, quindi, è iniziata con una descrizione dei nuovi media e dei fattori di rischio che possono concorrere nella nascita di comportamenti aggressivi correlati/legati al cyberbullismo. Una volta poi definito attraverso il contributo di ricercatori come Troiano, Petrone, Olweus, Sharp etc., il fenomeno del bullismo, si è descritto nel dettaglio i tipi di bullismo, tra questi il cyberbullismo. Successivamente il focus è stato quello di elaborare il profilo della vittima e il profilo del suo persecutore, non tralasciando il ruolo dei cosiddetti spettatori, ritenuti non meno responsabili dei bulli e con ruoli ben definiti, si è rilevato che la loro presenza è essenziale ai fini della messa in atto della prevaricazione. Si è entrati poi nello specifico della descrizione del fenomeno cyberbullismo, descrivendone le caratteristiche, le differenze di genere e gli strumenti attraverso i quali viene perpetrato. Tramite l’analisi di contributi teorici e risultati di ricerche soprattutto Americane, tra cui Hinduja e Patchin (2010), Bauman (2009) e Le Blanc (2012) si sono prese in esame le correlazioni tra cyberbullismo e i cosiddetti cyberbullycide, correlati anche all’utilizzo dei social network, nel quale si sono messe in evidenza certe piattaforme salite agli albori della cronaca per essere state utilizzate da giovani che poi hanno deciso di togliersi la vita. La parte finale della tesi ha voluto prendere in esame la sezione giuridica e quindi la legislazione in merito a questo fenomeno. In Italia non esiste un vero e proprio reato di bullismo o cyberbullismo ma visto l’incrementare di tale fenomeno, il legislatore recentemente sta provando a inquadrare e a riconoscere questo fenomeno. Ogni qualvolta sussiste stabilmente una forma di vita sociale, le regole morali finiscono per essere codificate in leggi (Giddens, 2002).

Tesi di Master

Autore: Paola Biffi Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.