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L’organizzazione di Strutture e di Percorsi, nel complesso Setting Assistenziale dei pazienti affetti da Alzheimer

Il presente lavoro non vuole essere chiaramente esaustivo, rispetto alle conseguenze che una malattia così devastante, produce nel paziente e nella vita dei propri cari. Le pagine prodotte rappresentano dunque un lavoro sintetico dei punti salienti del problema demenze in genere. Sono state tratteggiate le fasi della malattia, lo stato delle cure disponibili, la necessità di emettere una diagnosi precoce e differenziale, indispensabile per la tipizzazione della malattia, e la conseguente scelta del percorso di cure. Per quanto riguarda l’ambito infermieristico, si è giunti alla conclusione che bisogna includere nel modello assistenziale una visione olistica ed empatica, ma soprattutto, ci si è soffermati sull’importanza del controllo sui fattori di rischio, suddividendo in tre le aree i principali interventi assistenziali, che pertanto necessitano l’elaborazione di una modulistica incentrata principalmente sul monitoraggio dei fattori di rischio. La rete dei servizi erogati, sembra essere alquanto lacunosa e disomogenea, emerge un notevole gap tra nord e sud, che deve essere al più presto colmato, anche gli aspetti normativi, soprattutto quelli della Regione Sicilia, necessitano di un intervento che sembra essere in atto, ma il cui iter sembra essere interminabile, per portarsi agli standard Nazionali, tuttavia, in generale tutto l’assetto normativo necessita di essere implementato e migliorato, apportando quel sostegno atteso da tante famiglie appesantite dall’assistenza ai propri congiunti, con forme di aiuto economico, oltre che di presa in carico del paziente da parte delle istituzioni pubbliche, da Bolzano a Enna. Tutto questo nel tentativo di evidenziare, gli aspetti positivi della ricerca, soprattutto nel campo strumentale utile alla diagnosi, e le buone prospettive rispetto alla future cure in ambito farmacologico. Le fitte nubi su questa malattia considerata misteriosa, ormai si stanno diradando, lasciando campo ad una visione di insieme più chiara, in cui si intravede una possibilità di guarigione, fino ad oggi impossibile. I dati epidemiologici, sono implacabili nelle proiezioni future, e come infermiere mi coinvolgono emotivamente e professionalmente, giacché comprendo i risvolti socio-sanitari, e comprendo il peso di ciò che rappresenta per l’intera categoria, la presa in carico di questi pazienti, oltre agli alti costi che nel futuro si dovranno affrontare per le malattie dementigene. Spero che l’averne parlato possa contribuire, seppure in piccolissima parte a sensibilizzare chi aveva una conoscenza vaga e superficiale sull’argomento. Concludo con l’auspicio che le istituzioni, possano imprimere una maggiore accelerazione alla ricerca scientifica, per sconfiggere questa terribile malattia, e le sue conseguenze sociali.

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11 INTRODUZIONE La scelta di questo argomento, trae la sua origine dalla mia collaborazione con l’Azienda Sanitaria per cui lavoro, nell’implementazione di un progetto che attualmente è in corso di realizzazione, per la creazione di un Centro Diurno Alzheimer e relativi percorsi assistenziali. Nella mia lunga carriera da Infermiere, oltre trentasei anni, ho avuto modo di acquisire esperienze in vari ambiti di diagnosi e cure, ma non ero mai venuto in contatto con la realtà che ruota intorno alla patologia Alzheimer. Questa esperienza mi ha toccato profondamente, facendo affiorare sentimenti che pensavo di non poter provare, sprigionando in me, il desiderio di fare qualcosa per queste persone, indirizzando ogni sforzo nel tentativo di contribuire, sebbene in piccola parte, al benessere loro e delle famiglie egualmente colpite da questo male invisibile che cancella la coscienza di sé a chi ne è affetto. L’avere scelto questo tema, và esattamente in questa direzione, ricercare, studiare per allargare le proprie conoscenze è quello che mi sono imposto ,

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giuseppe Sottile Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 193 click dal 15/03/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.