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La Donna Volpe nella Letteratura Cinese - Alcuni estratti dalla raccolta Yuewei caotang biji

Uno dei personaggi che ricorrono maggiormente nel vastissimo mare che è la letteratura cinese è quello della volpe. Spirito animale dotato di vari poteri, spesso ci si riferisce ad esso indistintamente col solo termine 'volpe' o come 'donna-volpe'. Questo perché, secondo la tradizione, grazie alla magia dell'illusione lo spirito-volpe è in grado di trasformarsi e assumere sembianze umane, specialmente quelle di giovani donne.
La natura della donna-volpe cambia considerevolmente con lo scorrere del tempo. Dalle prime antiche storie in cui comincia a comparire, la volpe è un'entità malvagia che danneggia l'uomo, anche gravemente. In seguito, gli autori le fanno intraprendere un cammino di progressiva umanizzazione, che culmina proprio con le donne-volpi di Jì Yún, benigne e dotate di una morale superiore rispetto agli stessi esseri umani.
Da pericoloso demonio di cui avere paura, la volpe si evolve, divenendo esempio di retto comportamento, sia in ambito familiare sia sociale.

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4 Introduzione Uno dei personaggi che ricorrono maggiormente nel vastissimo mare che è la letteratura cinese è quello della volpe. Spirito animale dotato di vari poteri, spesso ci si riferisce ad esso indistintamente col solo termine „volpe‟ o come „donna-volpe‟. Questo perché, secondo la tradizione, grazie alla magia dell‟illusione lo spirito-volpe è in grado di trasformarsi e assumere sembianze umane, specialmente quelle di giovani donne. L‟elemento del fantastico è indissolubilmente legato alla volpe; nella lingua cinese, per parlare di storie sul soprannaturale si utilizza il seguente modo di dire: tánhú shuōguài 谈狐说 怪 (parlare di volpi, discorrere di demoni). 1 In queste pagine cercherò di analizzare la figura della donna-volpe, osservandone le caratteristiche, i poteri e il culto che la determinano, nonché la metamorfosi che tale personaggio subisce durante i secoli. Mi soffermerò sulla visione della volpe degli autori di epoca Qing, in particolare sul concetto di donna-volpe che si evince dalla lettura di alcuni brani tratti dallo Yuèwēi căotáng bĭjì, raccolta di annotazioni di Jì Yún, alto funzionario sotto il regno dell‟imperatore mancese Qiánlóng. La natura della donna-volpe cambia considerevolmente con lo scorrere del tempo. Dalle prime antiche storie in cui comincia a comparire, la volpe è un‟entità malvagia che danneggia l‟uomo, anche gravemente. In seguito, gli autori le fanno intraprendere un cammino di progressiva umanizzazione, che culmina proprio con le donne-volpi di Jì Yún, benigne e dotate di una morale superiore rispetto agli stessi esseri umani. Da pericoloso demonio di cui avere paura, la volpe si evolve, divenendo esempio di retto comportamento, sia in ambito familiare sia sociale. 1 Huntington Rania, Alien kind: Foxes and late imperial Chinese narrative, Harvard University Press, Cambridge (Massachusetts), 2003, p. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Studi Orientali

Autore: Sara Garibaldi Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 877 click dal 28/03/2017.

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