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Attori Non Statali e l’applicazione del Diritto Internazionale Umanitario da parte dei movimenti insurrezionali e di altri gruppi armati organizzati

L’obiettivo del presente elaborato è quello di analizzare la disciplina internazionalistica delle attività dei cd. non state actors, avendo particolare riguardo all’applicazione del diritto internazionale umanitario da parte dei gruppi armati organizzati.
L’elaborato è diviso in tre parti. Nella prima parte si provvede a fornire una definizione dei gruppi armati organizzati e alla verifica del loro ruolo nel diritto internazionale umanitario; nella seconda parte invece ci si occuperà dell’applicabilità ad essi del diritto internazionale umanitario; infine nell’ultima parte si esamineranno i meccanismi volti a garantire il rispetto delle norme di diritto internazionale umanitario da parte di tali gruppi.
Dopo aver provveduto a definire i gruppi armati organizzati, viene analizzato il loro ruolo nel panorama internazionale. La trattazione del secondo capitolo si concentrerà sull’applicazione del diritto internazionale umanitario agli attori non statali, verificando se e quali differenze sussistano tra i vari gruppi armati non organizzati. Uno degli obbiettivi del presente elaborato sarà quello di cercare di inquadrare i gruppi armati all’interno del diritto internazionale in generale, e di quello umanitario in particolare.
Nella trattazione del secondo capitolo, propenderemo per la seconda tesi, che oltre ad apparire più logica, pare sia maggiormente funzionale a garantire non solo il rispetto delle norme di diritto internazionale umanitario, ma anche la protezione dei diritti umani fondamentali.
Nel terzo capitolo infine si tratterà della verifica del rispetto del diritto internazionale umanitario da parte dei gruppi armati organizzati. Nei primi paragrafi ci si chiederà se i gruppi armati siano effettivamente obbligati al rispetto delle norme in questione. Su questo punto esistono tre approcci diversi, tradizionale, intermedio e progressista. L’autore ha ritenuto che l’approccio più efficiente sia il progressista, perché consente di applicare le norme di diritto internazionale umanitario a tutti i gruppi armati organizzati, prescindendo da qualsiasi differenza esistente tra gli stessi. Oltre a questi tre approcci è stata studiato anche l’approccio utilizzato da Geneva Call, approccio funzionale nelle ipotesi in cui i gruppi armati siano pronti al dialogo e al confronto con l’organizzazione internazionale, ma poco efficiente nell’ipotesi in cui questi gruppi non vogliano confrontarsi con le organizzazioni internazionali e continuino ad usare le armi e a violare le norme di diritto internazionale umanitario. In effetti si è evinto in questa sezione che i gruppi armati organizzati possono essere oggetto di disciplina di molte norme di diritto internazionale, ma che il rispetto delle stesse spesso è lontano dalla realtà dei fatti. Anche quando i gruppi armati si dichiarano pronti a rispettare le norme in questione, spessa la realtà concreta dei fatti è totalmente diversa.
Nelle conclusioni, infine, si cercheranno di riassumere i risultati ottenuti dall’indagine e di porre le basi per monitorare l’evoluzione degli argomenti trattati.

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42 1.7. La partecipazione all’attività di regolazione dei conflitti armati da parte degli attori non statali. Esiste un crescente riconoscimento del potere di regolazione dei conflitti armati da parte dei gruppi armati organizzati, che non è più affare esclusivo degli Stati. Le capacità regolatori dei non state actors 37 , sono effettivamente riconosciute e accettate dagli Stati. In particolar modo ci si soffermerà sui contributi, nonché sui limiti e vantaggi delle differenti forme di regolazione dei gruppi armati. Questa tendenza è in forte contrasto con gli ultimi anni ’80, che sono stati testimoni dello “stato regolatore”. In effetti queste grandi asimmetrie tra regolazione e de-regolazione hanno contribuito ad accrescere i dubbi sul ruolo 36 Rome Statute, art. 8(2) (f). 37 The Role of Non-State Actors in Regulation, Bridget M Hutter, April 2006, pp.325-333.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Leopoldo Esposito Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 226 click dal 05/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.