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Indagini per la pianificazione del risanamento di un bacino caratterizzato da un elevato inquinamento delle acque superficiali - Torrente Crostolo (RE)

Informazioni tesi

  Autore: Luca Torreggiani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Ambientali
  Relatore: Pierluigi Viaroli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

RIASSUNTO
Questa tesi si è posta l’obiettivo di individuare le principali criticità del bacino del torrente Crostolo, al fine di progettare possibili interventi di risanamento in grado di migliorare lo stato di qualità ambientale dello stesso.
In una prima fase sono state prese in considerazione tutte le principali fonti di inquinamento di tipo diffuso e puntiforme gravanti sull’intero bacino. Si è quindi passato all’analisi storica di tutti i parametri di qualità del corpo idrico. Sulla serie di dati a disposizione sono state eseguite analisi statistiche che hanno permesso di evidenziare particolari correlazioni tra parametri e fonti inquinanti. In secondo luogo si è preso in considerazione l’Indice Biotico Esteso e si è costruita una rappresentazione cartografica dell’andamento spazio-temporale. Si è quindi passato al calcolo dello stato ecologico su tutta l’asta fluviale.
Una seconda fase ha preso in considerazione le variazioni delle portate nel corso degli ultimi dodici anni. L’analisi statistica di questi dati ha portato alla costruzione di curve di variazione spazio-temporali delle portate, curve di durata e curve di previsione futura. Con queste analisi si è messo in evidenza il forte carattere torrentizio del Crostolo, si è stimato un Deflusso Minimo Vitale e si è quantificato il deficit idrico relativo alla magra estiva.
Un terza fase è consistita in un’intensa campagna di campionamenti ed analisi effettuate presso i laboratori dell’ARPA e dell’Università, al fine di conoscere in modo più approfondito le variazioni dei principali inquinanti lungo l’asta fluviale. Tali rilievi hanno compreso anche frequenti misurazioni di portata effettuate con mulinello, che hanno permesso di stimare in modo preciso le variazioni di portata lungo l’asta fluviale. Con tali misurazioni è stato possibile individuare le condizioni minime necessarie della sorgente che permettono di avere deflusso nel tratto cittadino.
Tali analisi supplementari sono state utilizzate anche per calibrare il modello di qualità fluviale QUAL2E, prodotto dall’US-EPA. L’applicazione di questo modello permette di avere una visualizzazione grafica dell’andamento spaziale di tutti i parametri lungo l’asta fluviale.
Quindi, sono stati presi in considerazione tutti i possibili interventi di risanamento progettati per il torrente Crostolo: essi sono rivolti principalmente ad individuare possibili immissioni di acqua proveniente dai bacini limitrofi. Attraverso l’applicazione del QUAL2E è stato possibile ideare vari scenari che prevedessero particolari interventi sia di abbattimento delle immissioni inquinanti, come previsto dal D.L.152/99, sia di immissioni di acqua a diversi livelli, al fine di ottenere un deflusso minimo vitale anche nel tratto cittadino nel periodo di magra estiva.
Considerando anche gli aspetti economici, è stato possibile individuare la migliore tipologia di intervento, la quale prevede immissioni di acqua dal canal di Secchia. Sotto tale ipostesi, sempre attraverso l’applicazione del QUAL2E, è stato possibile calcolare il massimo miglioramento ottenibile e il corrispondente stato ecologico, al fine di cercare di raggiungere gli obiettivi di qualità imposti dal D.L.152/99. I risultati di questo studio sono già stati conferiti alla Provincia di Reggio Emilia che li utilizzerà nel processo decisionale di attuazione del piano di risanamento.

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PREMESSA 1 PREMESSA Le caratteristiche delle acque del Torrente Crostolo nei suoi vari tronchi sono in diretta relazione con la dotazione idrica e con la pressione esercitata dalle diverse fonti di inquinamento. Da monte a valle si assiste ad un progressivo peggioramento delle condizioni delle acque a causa della scarsità di acqua e dell’aumento del carico inquinante sversato. I disagi che il perdurare della secca in Crostolo crea sono dovuti soprattutto alle emissioni maleodoranti. Nel tratto cittadino le emissioni sono dovute soprattutto alla carenza idrica ed al ristagno della massa d’acqua. Nel corso terminale che attraversa la bassa pianura, la bassa qualità delle acque è dovuta prevalentemente al progressivo accumulo del carico inquinante. La causa principale è la secca estiva del torrente, dovuta sia alla limitata estensione del bacino che alla pressione antropica che ha causato l’abbassamento della falda della conoide, la riduzione della copertura boschiva e ha costruito briglie di derivazione a fini irrigui. Le azioni per il miglioramento delle caratteristiche delle acque del torrente e delle componenti più direttamente ad esso connesse devono perciò agire soprattutto sulla dotazione idrica e sulla natura e sulle modalità degli sversamenti potenzialmente inquinanti(ARPA RE, 1997). In questo lavoro di tesi si sono svolte indagini volte alla pianificazione del risanamento del bacino del torrente Crostolo. Le indagini hanno riguardato l’analisi del regime idrologico e dell’evoluzione della qualità fluviale nel corso degli ultimi dieci anni. L’elaborazione dei dati si ha avuto come finalità l’individuazione delle relazioni tra qualità fluviale e sorgenti inquinanti.

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