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Tra satira e realtà: ''Il viaggio di un ignorante ossia ricetta per gli ipocondriaci'' di Giovanni Rajberti

La tesi analizza l'ultima opera di Giovanni Rajberti, medico-poeta (Milano, 18 aprile 1805 - Monza, 11 dicembre 1861), dal titolo "Il viaggio di un ignorante ossia ricetta per gli ipocondriaci", pubblicato nel mese di maggio del 1857 per conto della Tipografia Bernardoni di Giovanni.

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83 4. Il medico-poeta e il genere della letteratura di viaggio Fin dai tempi dell’antichità si è assistito alla tendenza di viaggiare: il viaggiatore, spostandosi, crea una distanza da un luogo, dalla dimora abituale, e di conseguenza questa distanza provoca una durata. Il rapporto tra la distanza e la durata è considerato da un punto di vista antropologico come un legame strettissimo tra la scrittura e il viaggio, come ci viene tramandato dalle innumerevoli testimonianze scritte che spaziano dalle iscrizioni funebri ai graffiti sulle pietre, fino ai testi letterari (basti pensare all’Epopea di Gilgamesh, poema babilonese in cui si narra la storia di Gilgamesh, re di Uruk, e datato intorno al 2900 a. C.). La scrittura, «nata originariamente per rendere possibile la comunicazione a distanza nello spazio e/o nel tempo» 214 , si indirizza verso due molteplici utilizzi: per narrare un viaggio compiuto realmente in prima persona dal protagonista, come avviene per esempio nel caso del Milione di Marco Polo, oppure come invenzione dell’autore (primo fra tutti, la Divina commedia di Dante Alighieri) 215 . Tra le forme di scrittura privilegiata troviamo la lettera, nella quale viene narrato il viaggio, come nel caso delle Lettres familières di Charles de Brosses, il quale viaggia in Italia nel 1739-1740, e la registrazione memorialistica, come per esempio il diario di bordo, nel quale vengono riportati puntualmente ogni episodio. Ma si ricordi che nessun tipo di scrittura viene realizzata per un fine a se stesso: basti pensare, infatti, al diario intimo, che è soggetto ad una futura 214 GIANFRANCO FOLENA, Le forme del diario, Premessa in Quaderni di retorica e poetica, Padova, Liviana, 1985, p. 5. 215 Un esempio emblematico di questa dualità della scrittura è rappresentato dal celebre documento proveniente dall’antico Egitto, Il rapporto di Unamon, il quale tutt’oggi costituisce per gli studiosi il problema a quale delle due classi di scrittura appartenga.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Tanganelli Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 102 click dal 14/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.