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Low Cost nel trasporto aereo: strategie e creazione di valore. Successi e Insuccessi

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Miglio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia - Professioni Contabili
  Relatore: Giovanni Ossola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

Il low cost è diventato nel tempo uno stile di vita, modificando le abitudini di consumo, ma l’idea non è solo quella di basso costo, il concetto base è low cost-high value. Le compagnie aree hanno incominciato ad utilizzare questa filosofia in maniera massiccia, trasformando il trasporto aereo da un servizio destinato ad un numero ristretto di persone ad un servizio di massa. Perciò nel tempo il low cost è diventato una scelta di molti vettori accanto ad altre strategie come la stipula di alleanze internazionali. Tutto ciò influisce sul notevole aumento della domanda dei voli e ad un incremento dei passeggeri. In Italia, più che in altri paesi, la diffusione dei servizi low cost ha permesso di sviluppare una nuova abitudine al volo, soprattutto tra i giovani che prima venivano esclusi. Per l’Italia comunque l'aumento della concorrenza è stata importante perché ha permesso di vedere i primi ribassi dei prezzi, di conseguenza aumenta l’offerta ed è diventato più facile volare. L’economia dei trasporti è comunque notevolmente influenzata dall’andamento dei mercati, ad esempio un aumento delle attività economiche richiede una maggior domanda di trasporti, mentre una recessione comporta una flessione drastica anche in questo settore; perciò l’attuale crisi ha prodotto un forte impatto in questo campo. In generale ha modificato i rendimenti delle compagnie aeree e i vettori tendono a generare fonti di rendimento con attività diverse dal volo, portando il settore verso cambiamenti costanti che si sta evolvendo verso nuovi modelli commerciali. Sicuramente lo sviluppo economico ha contribuito alla crescita dei redditi stimolando viaggi personali e turistici. Tuttavia, il settore affronta rischi pesanti legati all’aumento del prezzo del petrolio, infatti occorre considerare l’instabilità dei prezzi petroliferi e l’attenzione all’ambiente favorendo la nascita di nuove tecnologie e combustibili più puliti. La nascita dei nuovi vettori low cost è stata una conseguenza della liberalizzazione che ha coinvolto il settore del trasporto aereo, infatti la liberalizzazione europea è stata frutto di una serie di nuovi pacchetti normativi che hanno sostituito quelli precedenti, molto legati alla visione ristretta alle sole compagnie di bandiera, e in generale un ridimensionamento del ruolo degli “ex monopolisti nazionali”. Parallelamente all'istituzione del mercato unico dell'aviazione, sono state adottate norme comuni per garantire il suo corretto funzionamento, condizioni di parità e un livello elevato e uniforme di protezione dei passeggeri, tutela dei diritti dei consumatori e su questo esistono molteplici convenzioni, regolamenti, direttive e leggi. Gli scenari futuri risultano essere molto incerti: da un lato le compagnie low cost dovranno cercare di accrescere e sostenere il loro vantaggio competitivo che hanno creato in questi anni al fine di incrementare i profitti. Dall’altro lato, invece, le compagnie full service dovranno reagire per riguadagnare quote di mercato perse in questi anni. I consumatori vorranno sempre più qualità, ma allo stesso tempo a prezzi sempre più bassi ed è proprio in questo contesto che si vede la capacità del low cost, migliorare considerando sempre le esigenze e richieste del cliente.

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3 I Sono solo due piccole parole in inglese, ma racchiudono molteplici significati. Letteralmente significa a basso costo ed è entrato nel nostro vocabolario come sinonimo di volo aereo a prezzi stracciati e poi si è diffuso in tanti altri settori. La crisi ha sicuramente incrementato la sua presenza, trasformandolo proprio in uno stile di vita, anche se oggi non bastano solo i prezzi bassi, ma la qualità a basso costo. La nascita del low cost ha comunque modificato le abitudini di consumo, oggi soggetti che un tempo viaggiavano raramente hanno la possibilità di viaggiare frequentemente e a prezzi modesti. Le compagnie a basso costo offrono un servizio ad un pubblico con conoscenze e capacità che lo portano a spendere bene, fino ad arrivare a considerare il trasporto aereo come un servizio largamente accessibile e competitivo rispetto ad altre modalità di trasporto. I consumatori si sentono gratificati del servizio erogato senza aver compiuto una grande spesa, ma soprattutto questa risulta sempre più ragionata e consapevole. Perciò la crescita delle compagnie aree low cost negli ultimi anni è stata esponenziale, oggi in Europa sono circa 40 le compagnie operative sul mercato che ogni giorno trasportano passeggeri verso tantissime destinazioni a prezzi più competitivi rispetto a vettori tradizionali. 1. Fenomeno low cost L’idea comune di low cost è basso costo, ma in realtà il significato è più ampio, infatti il concetto base è low cost – high value ovvero la capacità di una impresa a praticare prezzi inferiori di quelli del mercato, ma con un elevato livello qualità- prezzo. Questo è anche possibile grazie al continuo progresso scientifico, tecnologico e organizzativo delle aziende, concedendo la possibilità spesso di ridurre i costi, grazie all’ottimazione della catena del valore. Il fenomeno del low cost si è sviluppato negli anni ’90 con la vendita dei mobili Ikea, la quale utilizzava la soluzione del fai da te, ossia il consumatore ha disposizione i prodotti il cui costo non è gravato dai costi di trasporto e montaggio. Ad esempio negli anni Novanta Ryanair era una piccola compagnia aerea focalizzata nei voli a breve raggio tra Inghilterra e Irlanda e stava attraversando un periodo piuttosto complicato economicamente. A quel punto il manager decide di modificare - La fine del ceto medio e la nascita della società low cost di Massimo Gaggi, Edoardo Narduzzi - Low Cost-high value : un nuovo modello di business per le imprese?? Articolo di giornale, Milano 16-03-2009

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