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Le istituzioni di Diritto Internazionale inerenti all'organizzazione dei Giochi Olimpici

A partire dal 23 giugno 1894, data di fondazione del moderno Olimpismo, i Giochi Olimpici, sotto l’egida del Comitato Internazionale Olimpico, si sono evoluti sino a divenire un complesso evento sportivo che da un lato attrae atleti, lavoratori e spettatori da tutto il mondo, dall’altro impone dei vincoli economici, politici, normativi e urbanistici alla città che viene
scelta come città ospite della specifica edizione delle Olimpiadi.
Per ogni edizione dei Giochi Olimpici il CIO redige un documento, che rappresenta il “bando di gara” per le città che aspirano a divenire ospiti e che concorrono per la chance di firmare il Contratto della Città Ospite. Questo lavoro analizza, mettendone in luce le particolarità, i documenti redatti dal CIO in occasione della scelta della Città Ospite dei Giochi della XXXII Olimpiade il “2020 Candidature Acceptance Procedure” e il “2020 Candidature Procedure and Questionnaire” e l’oggetto del contendere delle città attualmente in gara per aggiudicarsi l’edizione dei Giochi Olimpici del 2024, l’“Host City Contract 2024 – Principles”.
I focus principali riguardano i termini del Contratto della Città Ospite, il controverso argomento della salvaguardia dei diritti umani e la tutela del simbolo Olimpico.
Nel caso dei diritti umani, l’analisi di alcune violazioni accertate e testimoniate in relazione ai Giochi Olimpici di Beijing 2008, Sochi 2014 e Rio 2016 e del vuoto normative che avvolge questo argomento, mi hanno portato a un implicito “j’accuse” nei confronti della massima autorità sportiva internazionale.
Per quanto concerne la tutela del Simbolo olimpico, partendo dalla tutela accordata dal Diritto Internazionale mediante il Trattato di Nairobi, passando per la tutela offerta dalla Carta Olimpica sono giunta ad analizzare gli esempi virtuosi di tutela offerti dai singoli Comitati Olimpici Nazionali in tutto il mondo, tra tutti quello degli Stati Uniti d’America.
Questo lavoro si propone in definitiva di mettere in luce lo straordinario potere pacificamente riconosciuto al CIO, che sebbene nasca come un’organizzazione non governativa sprovvista di personalità giuridica sul piano internazionale e votata alla promozione dei valori dell’olimpismo, oggi si impone come vertice dell’ordinamento sportivo internazionale dimostrandosi titolare di attribuzioni così ampie e permeanti da sovrastare e scavalcare le volontà degli Stati e derogare ai Trattati Internazionali.

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4 Capitolo I: La selezione della Città Ospite: come una città diventa “Host City” I.I Il Procedimento di Selezione nei Giochi Olimpici Moderni Uno speciale congresso inteso a ridare vita ai Giochi Olimpici, si tenne a Parigi, presso la Sorbona dal 16 al 24 giugno del 1894: vi parteciparono 79 delegati in rappresentanza di 14 nazioni e 49 società sportive. In quest’occasione si giunse alla fondazione del Comitato Olimpico Internazionale e il 23 giugno 1894, all’unanimità i delegati votarono a favore della proposta del barone De Coubertin, di ridar vita ai Giochi Olimpici, dando così inizio all’era delle Olimpiadi moderne 1 . Dopo il “varo” dell'Olimpismo moderno si presentarono inevitabilmente vari problemi: il più importante riguardò senza dubbio la scelta dei luoghi destinati a ospitare le edizioni dei Giochi Olimpici; il Congresso aveva votato, in segno di continuità con la tradizione, che la prima edizione venisse affidata ad Atene e fu scelta Parigi come Città Ospite della seconda edizione. Era ferma convinzione del barone De Coubertin che, in ossequio ai principi e valori di cui i Giochi Olimpici si facevano promotori, le competizioni internazionali si sarebbero dovute svolgere con cadenza quadriennale in forma itinerante nei cinque continenti, in modo che con il tempo, il numero più vasto possibile di paesi fosse coinvolto direttamente 1 R. L. QUERCETANI, Temi olimpici: Pierre de Coubertin, in http://www.treccani.it/enciclopedia/temi- olimpici-pierre-de-coubertin_(Enciclopedia_dello_Sport)/

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gaia Carosi Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 99 click dal 04/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.