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Metodo McKenzie Vs Elettroterapia Antalgica Transcutanea

Confronto tra la metodica McKenzie e l'Elettroterapia Antalgica Transcutanea (T.E.N.S.) nel trattamento di pazienti da i 20 agli 80 anni che soffrono di lombalgia cronica da più di tre mesi. I gruppi di studio sono tre, il gruppo A trattato col metodo McKenzie, il gruppo B con la T.E.N.S. e il gruppo C con l'insieme delle due metodiche.

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5 2.3 Apparato disco-somatico È costituito dalle superfici inferiore e superiore, rispettivamente, di due corpi vertebrali vicini. Il disco che le unisce è formato da: - una parte centrale, il nucleo polposo, costituita da una sostanza gelatinosa ricca in acqua (80-90%) e fortemente idrofila, per la presenza di una sostanza fondamentale formata da proteoglicani, ha grossolanamente la forma di una sfera; - Una parte periferica, l’anello fibroso o anulus, costituita da vari strati (fino a 20) di fibre soprattutto elastiche con disposizione obliqua incrociata negli strati centrali, verticale alla periferia, fissate solidamente ai piatti delle vertebre limitanti, al legamento longitudinale anteriore in modo lasso ed a quello posteriore in modo più solido. A causa della sua idrofilia, il nucleo polposo è in uno stato di pretensione, che gli permette di sopportare i carichi e di ridistribuirli sull’anello fibroso, effettuando movimenti nei tre piani sotto l’azione degli spostamenti delle superfici vertebrali limitanti. Terminato il movimento, le fibre elastiche dell’anello lo riportano alla condizione primitiva. Durante questo processo il nucleo polposo cede liquido al corpo vertebrale che lo restituisce a carico terminato. Carichi eccessivi o prolungati, nonché l’avanzare dell’età, conducono ad una progressiva e permanente disidratazione dei dischi. 2.4 Articolazioni interapofisarie Hanno un ruolo di guida nel movimento intervertebrale e, per questo motivo, l’orientamento e la forma delle faccette articolari variano nei diversi tratti del rachide; possiedono una capsula articolare molto ricca di fibre elastiche che mantiene le superfici articolari a stretto contatto. Vi sarebbero anche formazioni meniscoidi, peraltro incostanti.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giuseppe Mirko Calabrò Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.