Trattamento riabilitativo con Wii Balance Board in pazienti con malattia oncologica dopo impianto di protesi mammaria

Il tumore al seno è il tumore più frequente nel sesso femminile. Spesso la chirurgia demolitiva rappresenta il trattamento d'elezione e vi può seguire la ricostruzione tramite protesi mammaria.
Ci sono però possibili sequele associate quali alterazioni a livello del cingolo scapolo-omerale e dei paramenti di stabilità posturale, come emerge da vari studi. Si hanno: diminuzione di articolarità e forza a livello dell’articolazione della spalla omolaterale all’intervento, retrazioni fasciali e muscolari a livello pettorale e lungo la faccia volare del braccio, diminuzione dell'espansione toracica nella respirazione ed inoltre dissonanza dell’appoggio podalico e/o cambiamento dell'asse gravitario; nel tentativo di riequilibrarsi la donna assume una postura in chiusura sul lato operato con cifosi per nascondere la ferita fisica e psichica.
Inoltre le pazienti dopo l’intervento hanno difficoltà a percepire il proprio corpo nello spazio con un aumento della fase di oscillazione. E’ dunque necessario un trattamento riabilitativo e multidisciplinare.
Il presente lavoro nasce dall’osservazione clinica degli effetti della chirurgia a livello muscolo-scheletrico e posturale, nel reparto di Riabilitazione della S.C. Cure Palliative e Terapia del Dolore dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Il suo scopo è valutare applicabilità e validità di un trattamento riabilitativo con l'utilizzo di una piattaforma di realtà virtuale, quale la Wii Balance Board, in suddette pazienti. Obiettivi del trattamento sono il recupero dell’articolarità dell’arto superiore operato ed un miglioramento dell’assetto e della stabilità posturale che garantiscano un ritorno ad un buon livello di qualità di vita. Nello studio, le pazienti non hanno fruito di altri tipi di trattamento riabilitativo.
Nei mesi tra febbraio e settembre 2016, sono state reclutate 9 donne di età compresa tra i 49 e i 63 anni (media 55; dev.st. 4) e sottoposte a visita fisiatrica e valutazione baropodometrica statica mediante pedana pressoria prima e dopo il trattamento riabilitativo con Wii Balance Board di 10 sedute, 5 giorni a settimana, 45 minuti a seduta. Il protocollo prevede esercizi mirati per gli arti superiori, la distribuzione del carico e l’equilibrio. Sono stati raccolti i dati dei parametri baropodometrici, il ROM dell'arto superiore omolaterale all'intervento ed il tempo di mantenimento dell'appoggio monopodalico bilaterale e successivamente analizzati. Sono stati somministrati 2 questionari sulla sintomatologia pre- e post-intervento riabilitativo e sul gradimento dello stesso. Sono state ricontattate telefonicamente a distanza di un mese dalla fine delle sedute per monitorare il miglioramento di qualità della vita.
RISULTATI: 8 pazienti su 9 sono state valutate e hanno concluso l'iter. Sono stati rilevati miglioramenti per quanto riguarda l'articolarità dell'arto superiore con un incremento medio percentuale del 14% nella flessione, 19% per l'estensione e 21% nell'abduzione dell’arto corrispondente all’intervento. Il mantenimento dell'appoggio monopodalico aumenta in media di 13" sull'arto destro e 21" sul sinistro. I dati raccolti tramite pedana baropodometrica mostrano piccoli miglioramenti come nel parametro area del gomitolo, indice di stabilità posturale, la cui mediana diminuisce da 35,8mm 2 a 17,65mm 2 . Non vi sono particolari modifiche della sintomatologia testata attraverso il questionario correlabili al trattamento. La metodica risulta molto gradita e influisce positivamente sul miglioramento della qualità della vita delle pazienti.
DISCUSSIONE E CONCLUSIONI: Nell’analisi mediante pedana di forza del campione in studio i valori dell'area di oscillazione si riducono grazie ad un miglior controllo posturale, come già è stato denotato nella letteratura riferita ad altre patologie. L'efficacia dell'intervento sull'arto superiore è ben confermata dal miglioramento dell'arco di movimento della spalla omolaterale all’intervento. I risultati del questionario di gradimento prima, e di quello telefonico poi, attestano il coinvolgimento delle pazienti per questo tipo di trattamento. La Wii può essere utilizzata anche al domicilio, considerato il costo non elevato. Il trattamento presuppone, per essere efficacie, la presenza del fisioterapista che guidi correttamente la seduta fino al raggiungimento dell’autonomia. Sarebbe interessante approfondire lo studio con un campione più ampio e/o con la possibilità di inserire un gruppo di controllo.
Key-words: breast cancer, mastectomy, reconstruction, oncologic rehabilitation, virtual reality, Wii Balance Board

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1 INTRODUZIONE Il presente lavoro nasce dall’osservazione clinica degli effetti prodotti dall’intervento di mastectomia e successiva ricostruzione oncoplastica me- diante protesizzazione, nel reparto di Riabilitazione della S.C. Cure Pallia- tive e Terapia del Dolore della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tu- mori di Milano. La ferita che lascia l'asportazione di una mammella non è solamente fisica o estetica, ma anche e soprattutto emotiva. Infatti, in tutte le culture, la mammella è carica di significati quali maternità, fertilità, eros. La sofferenza si rinnova ogni volta che la paziente ha la percezione dell’amputazione su- bita, che sia visiva o tattile o tensiva. Da anni l'intervento di ricostruzione è entrato quindi con sensibilità al problema nell'iter chirurgico del tumore al seno. Con l'aumento del numero di donne che sono sopravvissute al cancro al seno, vi è una crescente necessità di intervenire sugli effetti fisici ed emotivi del cancro e il suo trattamento, ivi compresa la ricostruzione 1 . Non vi sono numerosi studi riguardo i problemi conseguenti al trattamento, in particolare quello chirurgico di ricostruzione. Ancor meno sono presenti in letteratura iter riabilitativi dedicati a queste donne. Sono numerose le sequele rilevabili dopo tale intervento e comprendono sia alterazioni fisiche che psicologiche. Il percorso di cura e le varie terapie sottopongono la donna a forte stress (disagio, stanchezza, aumento di peso, alterazione dell'immagine corporea, depressione sono possibili). Ogni paziente è un caso unico e richiede un approccio terapeutico globale (fisico, psichico, relazionale) e interdisciplinare, che includa un trattamento riabilitativo. Quest’ultimo è volto a ridurre al minimo la disabilità fisica, il deficit funzionale e lo stress psicologico che si presentano a seguito dell’asportazione del tumore e delle terapie ad esso correlate 2 .

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Cristina Fumagalli Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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