Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il gioco e la creatività nel business: Il Metodo LEGO Serious Play

L’obiettivo generale di questa tesi è quello di esplorare le potenzialità del gioco come generatore di creatività organizzativa. Il gioco attualmente è utilizzato per promuovere la creatività organizzativa in contesti reali. Il punto centrale su cui verterà tale elaborato sarà il metodo LEGO® Serious Play®, ideato da Robert Rasmussen e Per Kristiansen. Un processo di incontro tra comunicazione e problem solving facilitato in cui i partecipanti, tramite il gioco, utilizzano le proprie “mani” e la propria creatività per lo sviluppo di soluzioni condivise rispetto a problemi complessi, per migliorare le performance di un team e per sbloccare il potenziale inespresso di un individuo come di un gruppo. La letteratura di riferimento è molto limitata per quanto riguarda il gioco e il business, quindi si cercherà di andare nello specifico e scomporre tale metodo illustrandone quelle che sono le teorie alla base del metodo LEGO® Serious Play®. Si parlerà, dunque, di Serious Play, Problem Solving e Design Thinking, facendo riferimento ad alcuni studi e approcci teorici, seguiti da alcune tecniche di utilizzo. Questa tesi rientra, sotto alcuni aspetti, all’interno del programma di studi di psicologia dell’innovazione. Verrà preso in considerazione anche l’aspetto psicologico che coinvolge l’utilizzo del metodo LEGO® Serious Play®. In ultima battuta verrà illustrato, nella pratica, il funzionamento di tale metodo, seguito da un ventaglio di casistiche di applicazione in diversi settori industriali. In appendice è riportata un’intervista che ne documenti l’utilizzo di tale metodo.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Il quesito principale da cui parte l’elaborato è chiedersi come il gioco possa influenzare la creatività organizzativa all’interno di un contesto lavorativo. Per dare una risposta concreta, si rimanderà il lettore alla fine della tesi, dopo aver fornito un’argomentata letteratura e un ventaglio di metodologie con cui poter affermare quanto detto. Una in particolare, di cui se ne parlerà nello specifico, costituisce anche il punto centrale di questa tesi: il metodo LEGO® Serious Play®. Mattoncini che sono più di un normale mattoncino. Una metodologia che permette di collegare adulti e gioco con una finalità da condividere con il proprio team, per raggiungere una strategia di successo. In un’era così dinamica, caratterizzata da un’elevata concorrenza, le aziende sentono la necessita di compiere scelte in maniera nuova per raggiungere differenti scopi. Nel fare ciò, si è quasi persa di vista, però, l’importanza di comprendere bene quale sia il potenziale interiore di ogni persona, focalizzandosi solo sul raggiungimento di un profitto. Provando a indirizzare questa attenzione sulle persone che agiscono internamente all’azienda, si può dimostrare, da questo studio, come ogni dipendente può fare richiamo alla propria creatività per apportare un contributo nuovo allo sviluppo dell’impresa. Essi costituiscono il bene più prezioso su cui un’azienda deve puntare se come obiettivo si è posta il vantaggio competitivo. Questo richiamo alla creatività avviene con una maggiore frequenza quando si è bambini. È proprio dalla tenera età, che si viene spronati a giocare ed esplorare nuovi modi creativi. Quando si è bambini, ci si diverte a costruire automobili, castelli, nuovi mondi e veder diventare la propria immaginazione tangibile. Quando si cresce, però, cominciano a venir fuori nuovi interessi e responsabilità e il gioco comincia perdere la sua importanza. L’incoraggiamento di cui si parlava prima, comincia a venire meno, addirittura, serietà e gioco, assumono connotazioni talmente differenti che quasi ci si trova ad affrontare una scelta forzata. Al lavoro vi è la convinzione di base che giocare è per bambini e lavorare è per gli adulti. Nel mondo del lavoro non c’è tempo né il bisogno per giocare ma ci sono scadenze, regole precise e comportamenti da rispettare. Solitamente, quando si vuole raggiungere il successo, la serietà viene sempre preferita, ponendo tutto il resto in secondo piano. Le persone, però, avvertono ancora il bisogno di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Management e Comunicazione d'Impresa

Autore: Giovan Battista Grimaldi Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 493 click dal 16/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.