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Una nuova caccia alle streghe: gli Stati Uniti negli anni del Maccartismo

Questa tesi si propone di esaminare uno degli eventi più bui della storia degli Stati Uniti e del mondo di Hollywood: la blacklist anticomunista, le indagini che sono state compiute in merito alle infiltrazioni comuniste nell'industria cinematografica e l'ostracismo di molti personaggi.
Si partirà dalla situazione post seconda guerra mondiale e l'affermarsi dell'ideaologia di McCarthy, poi passeremo al fenomeno maccartista nell'ambiente hollywoodiano e ciò che ne comportò; infine concluderemo con la svolta delle nuove politiche statunitensi e la fine della blacklist.

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INTRODUZIONE Questa tesi si propone di esaminare uno degli eventi più bui della storia degli Stati Uniti e del mondo di Hollywood: la blacklist anticomunista, le indagini che sono state compiute in merito alle infiltrazioni comuniste nell'industria cinematografica e l'ostracismo di molti personaggi. Come vedremo molti storici hanno ricondotto il maccartismo ad una crociata personale del senatore Joseph McCarthy, senza preoccuparsi del contesto storico. Nel primo capitolo analizzeremo proprio la situazione dopo la seconda guerra mondiale, le tensioni con l'Unione Sovietica e il diffondersi dell'ideologia anti-comunista negli Stati Uniti, che nel tempo ebbe ondate più o meno forti; solo successivamente il senatore McCarthy inizierà la sua lotta ai rossi, incrementando la già diffusa isteria collettiva di quegli anni. Nel secondo capitolo ci soffermeremo sul fenomeno maccartista nell'ambito del mondo di Hollywood. Fu il mondo del cinema a risentirne particolarmente soprattutto con la svolta progressista del New Deal, che favorì il trasferimento nella capitale mondiale dello spettacolo di molti simpatizzanti comunisti. Successivamente parleremo delle indagini compiute dalla Commissione per le Attività Antiamericane (House of Un-American Activities Committee, nota come HUAC), la quale, più che voler operare con una logica di effettiva legalità, decise di punire solo determinate categorie di persone; arriveremo così al processo dei Dieci di Hollywood, svoltosi in un'atmosfera piuttosto razzista, in cui la condanna era già stata decisa prima che il giudice la pronunciasse. Infine nel terzo capitolo concluderemo con le nuove politiche statunitensi: la presidenza di Eisenhower, durante la quale assisteremo alla fine della blacklist, il rientro di coloro che furono accusati e contemporaneamente l'eclissi di McCarthy, grazie all'opera del giornalista Edward Murrow, che favorì la censura da parte del Senato americano contro McCarthy; e negli anni Sessanta la svolta democratica operata dal presidente John F. Kennedy, il quale, oltre a migliorare la politica interna rilanciando l'economia e sostenendo i diritti civili, diede una svolta alla politica estera, in particolare nei rapporti con l'Unione Sovietica. Grazie a lui si aprirà la strada verso la "distensione".

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sabrina Magno Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.