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Major digitali - Dopo Napster: strategie e modelli dell'industria discografica. Case Hystory: EMI music group

Conflitti di interesse e diversità di punti di vista si manifestano negli scontri tra i soggetti coinvolti nello sviluppo di Internet e di tutto ciò che riguarda il territorio delle interconnessioni digitali.
Si scontrano due anime culturali, quella dei movimenti sociali che si fanno portatori di una cybercultura mirata allo scambio e alla condivisione di saperi, alle nuove forme di cooperazione e di creazione collettiva e quella di industriali e mondo finanziario con una visione mercantile della Rete, quale supermercato planetario e televisione interattiva.
In particolare, molto interessate alle strategie sinergiche di distribuzione dei contenuti sulla Rete sono proprio le industrie della comunicazione e dell’intrattenimento. La Rete – negli scenari e nelle strategie immaginate dai manager più lungimiranti -può svilupparsi come una sorta di banca dati universale, accessibile a pagamento per ogni tipo di informazione e contenuto digitale.
Lo scenario economico globale che fa da sfondo a questi cambiamenti, inoltre, vede l’affermazione dell’economia dell’Entertainment e, al suo interno, di un mercato content-oriented, che mira a soddisfare le richiesta di esperienze reali e digitali proveniente dal pubblico di massa.
La musica, principale e pervasivo intrattenimento di massa, trova all’interno di questa realtà digitale il luogo di amplificazione della dicotomia tra la gestione del settore detenuta dai grandi capitali finanziari e commerciali e quella che privilegia la creatività, l’immaginazione, la riscoperta dello scambio e dell’accesso apparentemente gratuito all’intero patrimonio sonoro mondiale. Se la musica come forma artistica usufruisce delle potenzialità del digitale nei processi creativi di composizione e manipolazione dei suoni, come forma di comunicazione mediale controllata dalle corporation internazionali, invece, essa subisce l’innovazione tecnologica ed i cambiamenti nei modelli di business e nelle strutture di gestione, produzione e distribuzione che caratterizzano l’affermazione dell’economia dell’intrattenimento e del capitalismo culturale in questi nostri anni recenti.
Il fenomeno Napster ha rappresentato l’elemento di rottura che ha avviato la vera “rivoluzione” dell’industria discografica e probabilmente di gran parte della futura economia digitale. Esulando dall’ambito strettamente musicale, ha catapultato nelle coscienze popolari le tematiche legate alla distribuzione dei contenuti digitali online ed ha costretto l’industria dell’entertainment e dei media a riflettere consapevolmente di fronte ai mutamenti prodotti, proponendosi con modelli e strategie strutturate sulle specifiche tecnologie Internet .
Così la nuova industria discografica, con le sue dinamiche, si propone come lente di ingrandimento per analizzare i nuovi processi di organizzazione e gestione che coinvolgono le imprese di media e come cartina tornasole per comprendere le logiche economiche e socio-culturali che mutano con l'estendersi del panorama digitale della Rete.

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Introduzione Conflitti di interesse e diversità di punti di vista si manifestano negli scontri tra i soggetti coinvolti nello sviluppo di Internet e di tutto ciò che riguarda il territorio delle interconnessioni digitali: gli stati si affrontano per non perdere sovranità e controllo politico, sociale ed economico; gli industriali dell’ ICT si contendono la leadership nel controllo dei flussi di informazioni digitali sulla Rete; gli studiosi e i filosofi si interrogano sul futuro e gli sviluppi socio-culturali che tale ambiente porta con sé. Ma soprattutto si scontrano due anime culturali, quella dei movimenti sociali che si fanno portatori di una cybercultura mirata allo scambio e alla condivisione di saperi, alle nuove forme di cooperazione e di creazione collettiva e quella di industriali e mondo finanziario con una visione puramente mercantile della Rete, quale supermercato planetario e televisione interattiva. Il punto di vista ideologico, alimentato da descrizioni e interpretazioni autoprodotte all’interno dello stesso World Wide Web, vede questa realtà come l’ambiente dove poter coniugare le immaginazioni e le intelligenze della popolazione umana, mettendole al servizio dello sviluppo e dell’emancipazione del nostro genere umano. Knowledge sharing, content sharing, file sharing: la condivisione e lo scambio di informazioni digitali sono le condizioni imprescindibilmente legate all’interconnessione mondiale tra

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Riccardo Chiattelli Contatta »

Composta da 236 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6902 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.