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I diritti fondamentali di fronte alla minaccia del terrorismo: aporie e possibili soluzioni

Nella presente tesi, si illustrano gli intrecci, logici, storici e giuridici, che legano il terrorismo ed i diritti fondamentali, per quanto concetti diametralmente opposti, e le molteplici e profonde aporie che li connotano, in modo apparentemente insolubile.
Si parte dall’analisi del concetto giuridico di terrorismo, inquadrandolo nel suo significato letterale e nella sua connotazione storico-politica, esaminando, in particolare, il pensiero di Hobbes; inoltre, se ne illustra il trattamento giuridico, sia all’interno della legislazione penale italiana, che in quella europea ed internazionale. Si vede come la Rivoluzione francese sia la culla storico-concettuale del fenomeno terroristico, in seguito sviluppatosi, tra le esperienze emblematiche che la storia occidentale ha conosciuto, dalla Rivoluzione bolscevica, alle attività delle Brigate Rosse in Italia, fino ad arrivare all’attuale terrorismo globale di matrice fondamentalista islamica. Si cerca, poi, la più corretta caratterizzazione giuridica della finalità di terrorismo, analizzando, in particolare, la dicotomia amico/nemico schmittiana.
Allo stesso modo, si esamina il concetto giuridico di diritti fondamentali, nella loro pluralità e varietà di significati e definizioni; inoltre, se ne illustrano i fondamenti, analizzando le dottrine del giusnaturalismo e del giuspositivismo; si considerano i diritti nella Costituzione italiana e nella legislazione europea ed internazionale. Si vede come, in seguito ad una loro prima teorizzazione precedente, la Rivoluzione francese sia la culla anche dei diritti fondamentali, nella loro originaria affermazione come diritti civili, che nei secoli successivi si svilupperà anche per quelli politici e sociali, inizialmente positivizzandoli e poi moltiplicandoli; si indaga, infine, la reale effettività dei diritti in epoca odierna.
Si approfondiscono le aporie, poste dall’asserita universalità dei diritti, analizzando in particolare quelli di genere e le problematiche che emergono nell’ambito della nozione di cittadinanza, oltre alle aporie del loro universalismo di fronte ai particolarismi culturali e giuridici; si descrivono le aporie poste dal terrorismo, quale negazione dei diritti fondamentali altrui, ma anche propri; ed infine le aporie derivanti dalla reazione occidentale alla minaccia terroristica, in quanto anch’essa, in fondo, tende a negare i diritti, ossia proprio ciò che intende difendere, facendo ritenere che esistano quasi dei diritti più e meno fondamentali, nei dilemmi e contraddizioni che si creano tra misure insufficienti, oppure, al contrario, eccessive, messe in atto contro il terrorismo; si analizzano, in particolare, tra esse, gli omicidi mirati, considerandoli anche in base alle pronunce della CEDU a riguardo, e le guerre umanitarie, con le pesanti aporie giuridiche ed etiche che portano con sé.
Infine, dopo aver trattato le risposte legislative ai recenti attacchi terroristici, riferendosi, in particolare, alla strategia anti-terrorismo dell’UE, si indagano le possibili soluzioni, esplorando le radici della paura, da cui si ritiene derivino la maggior parte dei paradossi che legano diritti e terrorismo, per giungere così all’esigenza di ripensare il diritto dell’Occidente, dalle sue origini, immerse nella grandezza della tragedia greca, per un suo rinnovamento attuale, alla luce della dialettica all’interno del processo, la quale possa illuminare il confronto tra pretese intersoggettive opposte, in vista delle gravi battaglie che si è chiamati ad affrontare.

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42 2. Percorso storico tra i terrorismi più emblematici nell’esperienza dell’Occidente 2.1 La Rivoluzione francese: culla del terrorismo La Grande Rivoluzione è stata uno spartiacque nella storia giuridica e sociale dei Paesi occidentali, i quali ancora portano nel proprio bagaglio culturale e legislativo gli echi dei suoi effetti; in quei pochi anni fatali, si compì tutto: ci si elevò alle più alte conquiste morali e civili, eppure, in modo apparentemente paradossale, si affondò nel turbine più cupo del Terrore, che qui visse, appunto, la sua prima stagione e ricevette la sua prima sistemazione concettuale, con la denominazione di vero e proprio metodo di azione, anzi di regime. La dittatura terroristica rivoluzionaria è la manifestazione estrema della “grande paura”, nella quale la Francia precipita a partire dalla presa della Bastiglia del 1789. 61 Una rivoluzione è cosa diversa da una rivolta, così come il terrorismo si distingue dalla semplice guerriglia; ma cosa si intende per rivoluzione? In quel frangente, avviene un unicum nuovo nella storia e si compie il mutamento di paradigma della nozione stessa di rivoluzione. Prima, infatti, indicava solo il moto circolare, nel suo significato astronomico, e, in politica, il ritorno ciclico di forme di governo ricorrenti; ora invece, con la Rivoluzione, il corso della storia riparte improvvisamente dal principio: si ha 61 FERRERO G., op. cit., 1981.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessia Bennici Contatta »

Composta da 265 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 356 click dal 08/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.