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Evidenze nutrizionali per il recupero muscolare nell'atleta di endurance

Gli atleti impegnati in qualsiasi attività e disciplina hanno nell'alimentazione uno degli argomenti di maggiore interesse ed è oggi oggetto di studio per programmare quali siano le migliori strategie per migliorare performance e recupero.
L’alimentazione nell'atleta deve tener conto delle caratteristiche strutturali corporee, del tipo di attività fisica svolta, ma anche delle controindicazioni in cui l'attività stessa viene svolta per un bilancio energetico ideale. Ciò al fine di ottenere una prestazione ottimale ridurre i tempi di recupero e contenere lo stress ossidativo.
Principalmente verrà trattato il tema dell'alimentazione e le strategie migliori per il recupero in particolare nelle attività di endurance. Il recupero funzionale include un insieme di processi fisiologici che prevedono il ritorno all'omeostasi dell'organismo, l'adattamento allo stress dell'organismo e il ripristino di un adeguata idratazione, recupero riserve energetiche, riparazione degli insulti al muscolo e non per ultimo, il potenziamento delle difese immunitarie.
Buona lettura!

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INTRODUZIONE Gli atleti impegnati in qualsiasi attività e disciplina, soprattutto se coinvolti in competizioni che prevedano sforzi intensi e di lunga durata come i maratoneti, hanno nell’alimentazione uno degli argomenti di maggiore interesse ed è oggi oggetto di studio per programmare quali siano le migliori strategie per migliorare performance e recupero. Questa affermazione vale anche lasciando da parte il complesso e diffuso fenomeno del doping, i cui limiti sono oggi spesso contigui e indistinguibili dalle lecite supplementazioni dietetico- farmacologiche. Alla base di questo aumento delle prestazioni ci sono tecniche di allenamento sviluppate su conoscenze sempre più approfondite della fisiologia muscolare e della risposta allo stress, tuttavia le nuove acquisizioni nell’ambito della biochimica degli alimenti e della nutrizione, hanno evidenziato un ruolo fondamentale della nutraceutica funzionale. L’alimentazione dell’atleta deve tener conto delle caratteristiche strutturali corporee, del tipo di attività fisica svolta, ma anche delle condizioni in cui viene l’attività stessa viene svolta (temperatura e umidità, ad esempio) per un bilancio energetico ideale. Ciò al fine di ottenere una prestazione ottimale, ridurre i tempi del recupero post- performance e contenere lo stress ossidativo. Personalmente pratico attività sportiva aerobica con esercizi di endurance e sono molto interessato all’alimentazione. Con questa tesi mi sono proposto di effettuare una recensione, basata sulla bibliografia recente, sulle moderne indicazioni dietetiche, che possono supportare e potenziare la resa nell’attività sportiva agonistica in generale e in particolare nell’attività di endurance. Di particolare interesse è stato approfondire il tema riguardante la nutrizione e il recupero muscolare in quanto l’ottimizzazione della strategia nutrizionale facilita il miglioramento della prestazione successiva. ll recupero funzionale infatti coinvolge un insieme di processi fisiologici che prevedono il ritorno all’omeostasi del organismo, l’adattamento allo stress indotto dall’esercizio, il ripristino di una adeguata idratazione, il recupero delle riserve energetiche, il riparo 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Matteo Tassan Mazzocco Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 510 click dal 31/07/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.