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Le ceramiche comuni di alcuni contesti chiusi del Saggio I di Ferento

Il Saggio I del sito di Ferento, collocato a Nord del Decumano e a Nord-Est del Teatro, oggetto dal 1994 al 2004 di scavi sistematici da parte dell’Università della Tuscia di Viterbo, contiene una serie di cavità ipogeiche scavate direttamente nel terreno vergine destinate alla captazione dell’acqua piovana, e inserite, dal punto di vista stratigrafico, nella fase repubblicana.
Questo lavoro si propone di dare un contributo alla conoscenza delle tipologie e delle forme in ceramica comune (da fuoco, da mensa e da dispensa) che circolavano a Ferento nel periodo romano attraverso la compilazione di un catalogo dei tipi da me individuati e attestati negli strati di riempimento di quattro dei contesti sopra citati.
Il materiale preso in esame, conteggiato e catalogato seguendo i criteri indicati dalle Norme per la redazione delle schede SAS, viene presentato all’interno dei singoli contesti di provenienza, e inserito in apposite tabelle adattate sul modello della medesima scheda SAS, con l’aggiunta di un’ulteriore voce riferita al gruppo funzionale di appartenenza e indicata con apposite sigle.
In queste tabelle non verrà presa in considerazione la voce sugli impasti: una scelta, questa, dettata dalla volontà di privilegiare, in questa sede, un’analisi del materiale sotto il solo profilo formale, senza quindi entrare nel merito di valutazioni archeometriche, lasciate al vaglio di studi futuri. Gli impasti sono invece menzionati, ma solo con accenni a livello di osservazione macroscopica, nelle schede che compongono il catalogo.
Il catalogo delle forme e dei tipi è composto infatti da schede all’interno delle quali, oltre ai dati relativi all’esemplare a cui fa riferimento il disegno scelto, tipo per tipo, come più rappresentativo, e quindi riprodotto graficamente (Tav., N. inv., N.esemplari e Misure), sono riportati, nella voce Osservazione e confronti bibliografici, i paralleli individuati mediante uno spoglio bibliografico il più possibile completo, e in Attestazioni i contesti selezionati del Saggio I di Ferento in cui il dato tipo compare, permettendo così una lettura incrociata con i dati riportati dalle tabelle.

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4 1 Romagnoli 2006, p. 59 e ss. I ntro duzio ne L’a nti co a bi ta to di Ferento sorge a 8 Km ci rca a Nord di Vi terbo e si svi luppa sulla som m i tà di un pi a noro tufa ceo di form a a llunga ta e pressoché tri a ngola re, con ori enta m ento Est-Ovest, com preso fra i l fosso dell’A cqua rossa a Sud e i l fosso del Gua z z a rella a Nord 1 . fig. 1. Ferento. L’area dell’abitato antico di Ferento (in grigio) e il suo territorio (da Romagnoli 2007, p. 59, fig.14). Da l 19 9 4 a oggi i l si to è oggetto di sca vi si stem a ti ci da pa rte del Di pa rti m ento di Sci enz e A nti che della Fa coltà di Beni Cultura li dell’Uni versi tà della Tusci a (cfr. p. 15). Il presente la voro ha com e obi etti vo lo studi o, sotto i l profi lo form a le, delle cera m i che com uni proveni ente da i ri em pi m enti di a lcuni dei contesti “chi usi ”

Tesi di Laurea

Facoltà: Beni culturali

Autore: Stefania Mangione Contatta »

Composta da 344 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 27 click dal 20/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.