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La sostenibilità degli investimenti in innovazione tecnologica: un'opportunità di crescita per le piccole e medie imprese

La situazione di crisi economica generale dell’ultimo decennio ha spostato l’attenzione dei governi dei principali Paesi Comunitari e Mondiali su due temi ritenuti fondamentali in un’ottica di ripresa economica:
- Lo sviluppo sostenibile e il concetto di sostenibilità;
- L’innovazione tecnologica e l’eco – innovazione.
La definizione di “sviluppo sostenibile” è stata data per la prima volta nel 1987, all’interno del Rapporto Brundtland, dalla Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo ed è considerato come “quella forma di sviluppo che risponde alle necessità del presente, senza compromettere le capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie esigenze”. Le imprese effettuano valutazioni di sostenibilità per ogni investimento valutando quattro aspetti: economico, ambientale, sociale e istituzionale. Per innovazione tecnologica si intende quel processo di creazione attraverso il quale si utilizza la conoscenza per migliorare processi o risolvere problemi. In questo lavoro si è considerato in modo specifico l’Eco – innovazione, ovvero innovazioni che assicurano la tutela ambientale ed un utilizzo più efficiente delle risorse.
Sono tre i principali processi di valutazione cui si ricorre per valutare la sostenibilità e gli impatti delle innovazioni: la Valutazione di impatto ambientale (VIA), la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e il Life Cycle Assessment (LCA). Con le prime due si valutano gli impatti delle innovazioni rispetto all’ambiente, alla salute umana e alle normative vigenti nelle fase strategiche iniziali. Con il Life Cycle Assessment, si valutano i consumi energetici e gli impatti ambientali di un nuovo prodotto o processo nelle varie fasi del suo ciclo di vita, dalla raccolta di materie prime, alla produzione, fino alla fase di riciclo dei prodotti utilizzati in un processo circolare. L’obiettivo dell’LCA è quello di ottenere nei processi MIGLIORI PERFORMANCE e da poter RIDURRE AL MINIMO LE EMISSIONI DI CO2 e di RIFIUTI.
La Green Economy offre diverse opportunità di investimento per ridurre soprattutto i costi della spesa energetica e trasformare tali costi in risorse. Tra gli investimenti previsti vi sono quelli in FONTI RINNOVABILI e tra queste troviamo il FOTOVOLTAICO.
Per valutare quanto sia sostenibile un investimento in fonti rinnovabili per la produzione di energia e in che modo tale investimento consente di abbattere i costi e rilanciare l’economia delle piccole e medie imprese si è preso in considerazione l’investimento in un impianto fotovoltaico effettuato da una piccola impresa Italiana. Nello specifico si tratta del “LABORATORIO MARMI ALBERTI”, azienda che ha un’unica sede nel Comune di Itri, in Provincia di Latina, e opera nel settore della lavorazione del marmo.
Alla luce di quanto analizzato nell'elaborato è possibile sostenere che, investire in innovazione tecnologica, in particolare in fonti rinnovabili, permette di perseguire i tre obiettivi cardine di una crescita sostenibile:
1. SOSTENIBILITÀ: poiché sfruttando le risorse rinnovabili è possibile ridurre le emissioni e perseguire l’efficienza senza compromettere le possibilità di sviluppo delle future generazioni;
2. REDDITIVITÀ: in quanto pur in assenza di piani di incentivazione è possibile ottenere in 25 anni un ritorno economico consistente dovuto soprattutto all’elevato risparmio di energia che diventa un vero e proprio guadagno;
3. COMPETITIVITÀ: infatti lo sfruttamento delle innovazioni e delle opportunità offerte dalle politiche ambientali consente alle imprese di migliorare la propria posizione sul mercato e accrescere la stabilità sul territorio in virtù di un miglioramento della situazione economica generato dall’investimento.

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5 INTRODUZIONE La situazione di crisi in cui sono versati gran parte dei principali Paesi negli ultimi anni, ha portato le imprese e i governi a ragionare su quali metodi adottare e su quali investimenti puntare per avviare la ripresa economica. Il tema della sostenibilità ambientale dello sviluppo è apparso da subito come uno dei principali argomenti da affrontare in un’ottica di ripresa economica. È proprio in virtù di questa nuova visione di sviluppo che sono stati avviati numerosi confronti tra governi e imprese e, sono state fissate conferenze internazionali, come ad esempio l’ultima a Parigi, la COP 21, nel dicembre 2015, per discutere e accordarsi circa le misure da adottare, i finanziamenti da predisporre e gli investimenti da effettuare per combattere la lotta ai cambiamenti climatici e, di conseguenza, per giungere a forme di sviluppo e innovazioni sostenibili. All’interno di questo lavoro, partendo da un’analisi di quello che si intende per sostenibilità, innovazione tecnologica e quindi società dell’innovazione, si vuole dimostrare in che modo le piccole e medie imprese, sfruttando le opportunità offerte dal contesto tecnologico e soprattutto dalle politiche in tema di sviluppo ambientale, possono credere negli investimenti della “Green Economy” per aumentare la propria competitività, redditività e abbattere una voce di costo molto importante quale quella relativa al consumo energetico. Il lavoro si articola in tre parti: in una prima parte, formata dai primi tre capitoli, vengono analizzati appunto lo sviluppo sostenibile, a partire dalla sua definizione presente all’interno del Rapporto Brundtland e le politiche di promozione e incentivazione dello stesso a livello Comunitario. È possibile garantire uno sviluppo attento alle esigenze delle future generazioni e, quindi, sostenibile, solo se si tengono in considerazione contemporaneamente tre aspetti: ambientale, sociale ed economico. Bisogna stabilire una strategia di sviluppo attraverso la quale introdurre nell’economia nuova tecnologia, intesa questa in termini di innovazione che può essere di prodotto o di processo. In ogni caso l’introduzione di innovazioni comporta una serie di analisi da effettuare sia prima che dopo: prima, per valutare la fattibilità dell’investimento, in quel luogo e per quella strategia di sviluppo, mentre le analisi successive devono consistere nel seguire il cammino dell’innovazione in tutto il suo ciclo di vita, così da permettere anche un miglioramento delle prestazioni del prodotto o del processo

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Marco Nasta Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 362 click dal 06/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.