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Modificazioni corporee: una questione transculturale. Strategie di prevenzione e di educazione per la promozione del benessere e della salute nei giovani

Le modificazioni corporee, in particolare il tatuaggio e il piercing, sono fenomeni sempre più comuni. La presente tesi intende esplorare il comportamento degli adolescenti e verificare se esiste una correlazione tra le pratiche di modificazione corporea (soprattutto tatuaggi e piercing) e i punteggi della Brief Sensation Seeking Scale (BSSS) e se c’è una relazione anche tra queste e l’immagine corporea. Un campione rappresentativo di 1274 studenti, di cui 717 femmine e 557 maschi di età compresa tra i 14 e i 19 anni di sei scuole del Veneto (Belluno, Mirano, Mestre, Mogliano e Portogruaro), ha partecipato alla somministrazione di un questionario finalizzato a conoscere il tempo libero tra cui desideri, interessi, attività e le opinioni relative all’immagine corporea, ai tatuaggi e ai piercing. È emerso che le femmine sono più soggette a modificare il proprio corpo rispetto ai maschi. Infatti 158 hanno almeno un tatuaggio o un piercing, 33 li hanno entrambi e 526 non ne ha alcuno. In entrambi i sessi i tatuaggi e i piercing sono statisticamente correlati con i punteggi del BSSS e con la percezione corporea. Inoltre alti punteggi ottenuti al BSSS indicano la predisposizione alla ricerca di sensazioni forti. In ogni caso le modificazioni corporee non devono essere considerate un segno patognomonico, cioè indice di patologia, piuttosto come una forma di espressione della propria identità. Alla luce della costante espansione di questo fenomeno sono necessarie una maggiore consapevolezza ed una maggiore educazione alla salute.

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11 INTRODUZIONE Ogni pratica si inserisce in un contesto storico culturale specifico. Essa si diffonde a opera dell’uomo che, attraverso i viaggi nei luoghi più remoti, scopre e conosce nuovi habitus. Un esempio a riguardo è il tatuaggio, o meglio l’atto del tatuarsi, una pratica molto usata nelle popolazioni maori della Nuova Zelanda. Essa designava l’appartenenza ad una classe sociale: i nobili o i guerrieri; nella società contemporanea, invece, assume una connotazione sociale, oltre che personale. Pertanto la sua realizzazione è accessibile a tutti, in quanto si rivela una scelta motivata da un bisogno, quello di modificare il proprio corpo. Talvolta essa può essere condizionata dall’ambiente in cui l’individuo nasce, cresce e vive. L'idea di approfondire questo tema nasce da uno studio attento allo sviluppo della identità e alla sua continua evoluzione (o modificazione?) e alle pratiche che implicano una sua modificazione sia interna che esterna. Tra le alterazioni del corpo permanenti o body modifications (BM da qui in avanti) si considerano il tatuaggio, il piercing, la chirurgia plastica, le scarificazioni (branding e cutting), l’impianto di materiali sottocute, le mutilazioni, e il body building (Cotrufo P., et al., 2012). Questi processi sono agiti in funzione di un bisogno intrapsichico del soggetto. In particolare nasce nell’individuo l’esigenza di ricordare e quindi incorporare un nuovo corpo, una storia, un evento oppure di affrontare un proprio disagio psicologico. Talvolta le pratiche sconfinano in gesti autolesionistici, cioè atti impiegati allo scopo di procurare danni e lesioni a se stessi. Infine si può dire che le BM sono una forma di espressione della propria identità (Cotrufo P., et al., 2012; Armstrong, et al., 2002). La letteratura a riguardo è ampia. Infatti vi sono alcuni studi i cui risultati asseriscono a una correlazione tra devianza, tatuaggi e piercing (Koch, et al, 2010; Kosut M., 2006) e altre analisi sono state condotte tra i carcerati (Rozycki A., 2007; Manuel L., Retzlaff P, 2002; DeMello M., 1993; Mosher, et al., 1967; Burma, J. H., 1959; Lynch S., 1959; Haines, et al., 1958; Parry A., 1934; Lombroso, et al., 1915). Altresì vi sono indagini che postulano una relazione tra disturbi alimentari, tatuaggi e piercing (Claes, et al., 2005). Altre ancora evidenziano una correlazione positiva tra l’avere piercing e/o tatuaggi e comportamenti quali l’abuso di sostanze, una maggiore attività sessuale ed il coinvolgimento in procedimenti penali (Stirn, et al., 2011; Koch, et al., 2005, 2007; Borokhov, et al., 2006; Armstrong, et al., 2004; Brooks, et al., 2003; Kuczkowski K., 2003; Mayers, et al. 2002; Braithwaite, et al., 2001; Drews, et al., 2000; Greif, et al., 1999).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Stella Paladin Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 127 click dal 12/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.