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Domenico Giuriati (1829-1904). Il Plagio

Accostarsi alla materia del plagio ancora ai giorni nostri significa muoversi in un campo molto complesso e per molti versi incerto: inevitabili sono infatti molte domande su cosa sia il plagio, che cosa debba considerarsi tale, come e quando intervenire e come dimostrare le proprie ragioni ed ottenere un riparazione alle lesioni al proprio operato e alla propria reputazione. Domande che non hanno unicamente riflessi giuridici ed economici e non si attagliano più solo alle mode transitorie, ma che oggi più che in passato si riverberano anche sulla considerazione sociale propria e dell’autore del plagio, grazie anche a nuovi mezzi di sviluppo creativo e di diffusione sia dei contenuti creativi sia delle notizie. Si tratta quindi di un procedimento che al giorno d’oggi si è sviluppato in maniera esponenziale ed inconcepibile fino all’introduzione delle odierne tecnologie digitali, che hanno rivoluzionato ogni aspetto della vita e della cultura, ma che hanno purtroppo favorito anche nuove forme di plagio.
E così come la materia ha inevitabili riflessi sociali, così il campo del plagio si è esteso e ancora si estende ad ogni manifestazione culturale nel susseguirsi delle varie epoche: letteratura, musica, pittura, scultura, fotografia, cinema, nulla si salva né dal progresso tecnologico, che anzi negli ultimi due casi ne ha favorito addirittura la nascita, né purtroppo dal fenomeno del plagio, della copia abusiva delle idee e delle manifestazioni dell’ingegno umano. Persino le leggi sono passibili di copiatura e di plagio e il fenomeno non sembra conoscere freni, nemmeno di tipo morale.
Lo scopo del presente lavoro non è quello di istituire un confronto tra la situazione odierna, la legislazione attualmente vigente e lo sviluppo passato di tale materia: tale confronto è liberamente rimesso alla coscienza del lettore. L’obbiettivo precipuo è quello di analizzare il quadro storico dell’argomento, ripercorrendone le principali tappe nella sua evoluzione ed approfondendo la situazione nei vari campi della cultura e della legge, incentrandosi principalmente sulla figura e sul trattato dedicato al plagio dall’avvocato Domenico Giuriati.

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1 CAPITOLO I Domenico Giuriati – Vita e opere 1. Gli anni patriottici Domenico Giuriati nacque a Venezia l’11 settembre 1829, un periodo piuttosto turbolento coincidente con i moti e le sollevazioni contro i regimi illiberali e gli assetti imposti dalla Restaurazione e contro il dominio dell’impero asburgico nei territori del cosiddetto lombardo-veneto nel processo di unificazione dell’Italia oggi noto come Risorgimento. Seguendo le orme del padre Giuseppe, ricco ed influente notaio, iniziò gli studi in giurisprudenza a Padova e si ritrovò a frequentare gli stessi ambienti e circoli culturali e politici del genitore, compreso il Circolo Italiano, da quest’ultimo fondato e diretto durante i sollevamenti del periodo storicamente noto come “primavera dei popoli”. Non ancora ventenne, si ritrovò inoltre coinvolto con il padre nei moti dell’insurrezione che portò alla nascita della Repubblica di San Marco, praticamente in concomitanza con la prima guerra d’indipendenza. La sua partecipazione si dimostrò piuttosto attiva: Giuseppe Giuriati era infatti divenuto generale della guardia civica di Venezia e quando la città di Marghera venne lasciata sguarnita dall’esercito piemontese in ritirata, il giovane Giuriati accorse tra gli altri volontari nella disperata difesa della città e

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Anchise Bettoni Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 56 click dal 25/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.