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L'alterazione dello stile comunicativo-relazionale in genitori di bambini e adolescenti con disturbo autistico

Durante il mio percorso formativo, ho preso atto che esistono patologie dell'età evolutiva che interessano la sfera psichiatrica. Ho avuto modo di apprendere quanto sia importante il fattore ambientale\familiare nella espressione di taluni disturbi del neurosviluppo, che in quanto tali hanno comunque una base biologica, spesso genetica. Nell'affrontare la possibile genesi dell'autismo, descriveremo le caratteristiche comportamentali e lo stile comunicativo e relazionale dei genitori di bambini affetti da tale disturbo. Nel ricercare le modalità di accudimento del bambino che riceverà successivamente una diagnosi di autismo, ci siamo imbattuti spesso in psicopatologie latenti, o anche in conclamati disturbi di personalità, dell'umore o altri disturbi psichiatrici che compromettono la capacità di fornire cure adeguate al bambino. Da queste considerazioni è nata l'idea di effettuare un'analisi accurata dei profili personologici dei genitori di bambini autistici.

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2 INTRODUZIONE Lo sviluppo psicomotorio del bambino è fortemente influenzato dall'interazione fisica e psichica con l'ambiente a cui appartiene. La componente genetica garantisce la base biologica su cui si iscrive la storia personale di ogni individuo per cui risulta indispensabile assicurare al bambino un'ottimale relazione con le figure primarie di riferimento. Il care giver è colui che si prende cura del bambino. Generalmente la madre costituisce, generalmente, la figura di riferimento principale. Le prime relazioni affettive si realizzano già durante la gravidanza, epoca in cui al bambino viene “trasferito” non solo il nutrimento “biologico” ma anche le emozioni e i vissuti della madre. Dopo la nascita, il bambino impara a relazionarsi con il mondo esterno, riceve gli stimoli necessari per la sua crescita, in una interazione bi-direzionale in cui egli ha un ruolo attivo, di “provocazione” e di “richiesta” delle attenzioni e cure della madre. I fattori che determinano un adeguato sviluppo delle competenze comunicative e relazionali del bambino sono pertanto genetici e ambientali. Una ottimale relazione sociale e valide relazioni affettive, in primo luogo con le figure primarie di riferimento, garantiscono una normale acquisizione ed

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Ilaria Caldara Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.