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Metalli potenzialmente tossici nei suoli di un'area ad elevata pressione antropica in provincia di Chieti (Abruzzo)

Lo scopo ultimo del presente studio è quindi quello di evidenziare come strumenti idonei al monitoraggio e all’ analisi di metalli potenzialmente tossici, in un’area ad elevata pressione antropica, possano portare all’individuazione delle sorgenti di contaminazione.
La prima parte del lavoro riguarda una breve descrizione sulle caratteristiche generali dei rifiuti e sul ruolo della geochimica ambientale nella valutazione e nella “gestione” delle concentrazioni anomale dei metalli tossici derivanti dalle attività di smaltimento. Segue una focalizzazione più approfondita sui metalli pesanti e sul ruolo che essi rappresentano come elementi essenziali ed inquinanti; sulla loro mobilità nei diversi ambienti e sulle loro sorgenti. Sono inoltre definiti i concetti di concentrazioni naturali (background) ed è proposta una sommaria descrizione dei comportamenti geochimici e tossicologici dei singoli elementi analizzati (Al, Mn, Fe, Cr, Co, Cu, Ni, As, Cd, Pb).
Il secondo capitolo è interamente incentrato sulla normativa in materia di rifiuti, attraverso un riassunto dei contenuti principali dei vari decreti, a partire dai primi anni Ottanta al decreto attualmente vigente.
Nella terza parte del lavoro viene fatto un inquadramento generale dell’ area presa in esame dal punto di vista geografico, geologico e idrogeologico, ponendo particolare attenzione alle formazioni litologiche che caratterizzano la zona del chietino in cui è ubicata la discarica presa in esame.
Gli argomenti trattati nel capitolo 4 sono a carattere più applicativo ed in particolare riguardano: le metodologie di campionamento, la caratterizzazione dei siti esaminati, le tipologie di estrazione chimica degli elementi dalla matrice e la tecnica analitica utilizzata. Sono inoltre descritti gli indici geochimici per la valutazione dello stato di contaminazione antropica dei suoli (Igeo e EF).
L’ ultima parte dello studio riguarda la discussione dei risultati ottenuti attraverso l’ applicazione dei suddetti indici e delle concentrazioni riscontrate per i campioni superficiali di suolo. Seguono infine le considerazioni conclusive sul lavoro svolto.

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85 5. Risultati e Discussione Di seguito sono descritti i risultati ottenuti dalle analisi svolte su 6 campioni di topsoil prelevati nell’area della discarica di Casoni, situata nell’omonima contrada nel territorio di Chieti (Abruzzo). In particolare sono state determinate le concentrazioni in mg/kg di alcuni elementi in traccia potenzialmente tossici e due indici geochimici (Igeo e EF) per determinare lo stato e l’entità dell’impatto antropico sul suolo. La determinazione del contenuto elementare è avvenuta sia sulla frazione scambiabile, indicata con la sigla AC, sia sulla frazione pseudo-totale, indicata con la sigla R. La prima rappresenta la frazione realmente bio-disponbibile, ovvero la frazione del metallo bioaccessibile che interagisce con le membrane cellulari, quindi di maggior interesse dal punto di vista ambientale; mentre la frazione pseudo-totale, che è quella ottenuta mediante attacco con acqua regia previsto dalla legislazione vigente, è la concentrazione totale di un determinato elemento senza tenere conto della mobilità e della forma chimica in cui esso si presenta. I campioni di suolo analizzati, indicati dalla lettera C, rappresentano il topsoil poiché prelevati a una profondità compresa tra 0 e 20 cm. 5.1. Elementi in traccia La contaminazione dei suoli è un problema molto dibattuto poiché esso rappresenta una risorsa vitale per l'uomo. Dalle condizioni chimico-fisiche in cui si trova, dipende la produzione agricola e la qualità dei suoi prodotti che costituiscono uno dei fondamentali fattori del ciclo vitale terrestre. Tra i potenziali inquinanti, particolarmente temuti sono i cosiddetti metalli pesanti i quali, non sono soggetti ad alcun processo di decomposizione e permangono quindi nel suolo fino a che non siano trasportati da qualche meccanismo chimico, fisico o biologico in un altro comparto ambientale. La presenza di metalli, se in concentrazione superiore a determinate soglie, perturba gli equilibri microbiologici del suolo, condizionandone negativamente la fertilità. La legislazione Italiana, con il Dlgs 152/2006, fissa dei limiti di concentrazione per alcuni metalli nei suoli variabili in base alla destinazione d’uso di quest’ultimo (Tabella 3). In letteratura sono noti molteplici studi riguardanti la determinazione delle concentrazioni dei metalli pesanti in suoli urbani e a

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Luca Restante Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 504 click dal 23/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.