Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Mercati finanziari: investitori e trappole mentali

Il processo decisionale è un momento molto complesso in cui entrano in gioco non solo aspetti cognitivi, ma anche aspetti emotivi sia al momento della presa di decisione, che una volta presa la decisione.
Il lavoro analizza il processo decisionale degli investitori, infatti le decisioni riguardanti i risparmi sono tra le scelte più complesse da prendere, perché dalla loro bontà dipende la sicurezza economica futura.
La tesi si compone di sei parti.
1) La prima parte espone le teorie economiche classiche, elaborate da matematici ed economisti tra cui la più importante è la Expected Utility Theory o Teoria dell’Utilità Attesa di Von Neumann e Morgenstern (1947), con il modello dell’Homo Oeconomicus. Queste teorie ci forniscono un valido aiuto per giungere alla scelta razionale. Nella realtà le cose non sono così semplici, il calcolo del valore atteso non è così facile e neppure immediato. Inoltre nei nostri processi decisionali intervengono emozioni e distorsioni cognitive, o errori di ragionamento, trappole mentali che riguardano il modo in cui elaboriamo le informazioni, in relazione al nostro stile cognitivo.
2) La seconda parte è dedicata all’esposizione del pensiero di Daniel Kahneman ed ai suoi studi sul processo decisionale: pensieri veloci (sistema cognitivo 1) e lenti (sistema cognitivo 2) che interagiscono fra di loro eseguendo operazioni complesse ma altresì esponendosi ai bias, errori sistematici di ragionamento influenzati da limiti cognitivi, influenze emozionali e condizionamenti culturali.
3) La terza parte è dedicata agli obiettivi di investimento.
Esistono tre differenti obiettivi di investimento: la crescita del capitale, la disponibilità di una rendita periodica o la protezione del capitale. Non esiste un investimento che possa soddisfare contemporaneamente i tre obiettivi, di conseguenza per il risparmiatore è importante individuare gli obiettivi dell’investimento al fine di scegliere la forma più adeguata.
Vengono quindi descritte alcune delle teorie economiche più note il cui obiettivo è proprio quello di aiutare ed indirizzare le scelte degli investitori.
4) La quarta parte è dedicata alla descrizione delle distorsioni cognitive, alle trappole mentali a cui sono soggetti gli investitori.
Le trappole mentali si manifestano in tutte le fasi del processo decisionale:
- durante la raccolta delle informazioni: l’attenzione limitata, la fallacia dello scommettitore, l’euristica della rappresentatività, la regressione verso la media, l’euristica della disponibilità;
- nella fase della valutazione delle diverse alternative e quindi la scelta: l’illusione monetaria, l’overconfidence, la contabilità mentale, l’home bias, l’euristica dell’ancoraggio, l’euristica dell’affetto, l’umore degli investitori, l’effetto gregge, il locus of control, il projection bias, le emozioni, il present-biased preference, la dissonanza cognitiva
- il dopo decisione: il regret o rammarico, l’hindsight bias o senno di poi.
5) La quinta parte fornisce dei brevi consigli alfine di evitare le trappole mentali quali stop-loss, take- profit, non controllare il portafoglio troppo spesso, prestare attenzione alle spese di gestione.
6) Infine la sesta parte elenca alcune delle più grandi truffe che si sono succedute nel tempo, operate da abili truffatori che sono riusciti ad ingannare, avvalendosi di strategie ben architettate e raggiri difficili da individuare, non solo poveri risparmiatori sprovveduti ma anche esperti investitori. Gli inganni sui quali si basano le truffe sono basati su meccanismi mentali simili a quelli originati dalle trappole mentali.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Ogni giorno dobbiamo prendere moltissime decisioni. Alcune sono di routine: da come vestirsi la mattina a cosa cucinare; altre piacevoli: come passare la serata o dove trascorrere le vacanze; altre dolorose: come punire il figlio che è stato bocciato al liceo; altre possono essere molto difficili: quale corso universitario scegliere e presso quale università iscriversi. Prendere una decisione non è mai facile: per mancanza di tempo o di denaro, perché siamo stanchi, perché siamo ammalati, perché siamo di cattivo umore o magari, al contrario, perché siamo troppo felici, perché abbiamo poche informazioni, perché ignoriamo molti aspetti della materia, perché amici e parenti sono ben felici di dare dei consigli. Questa tesi esamina le decisioni relative all’investimento dei nostri risparmi, magari frutto di tutta una vita lavorativa. Sono certamente tra le scelte più difficili da prendere perché da loro dipende la nostra sicurezza economica futura. La prima parte della tesi tratta le teorie economiche classiche, elaborate da matematici ed economisti, le quali ci forniscono un valido aiuto per giungere alla scelta razionale: è sufficiente calcolare per ogni opzione di scelta il valore atteso e prediligere quella che dà il risultato più elevato. Purtroppo però nella realtà le cose non sono così semplici, il calcolo del valore atteso non è così facile e neppure immediato come potrebbe apparire da semplici esempi matematici, ed inoltre nei nostri processi decisionali intervengono emozioni e distorsioni cognitive, o errori di ragionamento, trappole mentali che riguardano il modo in cui elaboriamo le informazioni, in relazione al nostro stile cognitivo. Queste limitazioni derivano dalle nostre esperienze passate e ci aiutano a dare un senso e a fornire una visione stabile del mondo che ci circonda, ma una visione non necessariamente oggettiva. Da questa angolo di osservazione la critica di Herbert Simon

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luigia Barzaghi Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 162 click dal 17/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.