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La Navigazione Costiera in Campania

La tesi si sviluppa in quattro capitoli, nel primo viene ripercorsa brevemente la storia dell’evoluzione del trasporto marittimo nel tempo. In particolare si parte dalla costruzione dei primi esemplari di imbarcazioni nell’antichità e si percorre la loro evoluzione fino ad arrivare alla containerizzazione, che ha costituito la fase di massima espansione del trasporto marittimo, e alle moderne e tecnologiche navi dei nostri giorni.
Nel secondo capitolo vengono esposte le varie caratteristiche e modalità di trasporto e si rileva come tra queste, vi sia un preoccupante congestionamento della rete stradale che comporta una serie di esternalità negative per l’intera collettività sul piano dell’impatto ambientale (inquinamento atmosferico e acustico), su quello della sicurezza della circolazione, ma anche in termini di rapida obsolescenza delle infrastrutture stradali e autostradali. Occorre quindi effettuare un riequilibro modale non solo come rimedio ad una fase critica del sistema trasportistico ma bensì con l’obiettivo di implementare un processo innovativo della mobilità in un’ottica di logistica integrata a livello nazionale e internazionale.
Le autostrade del mare si inseriscono in questa logica essendo esse l’alternativa maggiormente sostenibile rispetto a quella stradale al fine di ridurre gli squilibri esistenti e garantire dunque una più equa distribuzione nel trasporto delle merci riducendo al contempo l’impatto ambientale. Il termine autostrade del mare, utilizzato per la prima volta nel “Libro Bianco” del 2001, indica i servizi di trasporto marittimo combinato strada-mare effettuato mediante l’utilizzo di navi ro-ro; tali servizi sono imperniati su reti marittime che sostituiscono in tutto o in parte quelle terrestri, pur essendo integrate con le stesse tramite snodi di partenza e arrivo in modo da formare un sistema integrato unitario. L’unione europea ha emanato una serie di documenti su tale aspetto, tra cui direttive e regolamenti, nei quali sono state poste le basi per la “costruzione” e l’implementazione delle autostrade del mare, le quali rientrano in una più ampia ottica di riduzione delle emissioni dei trasporti del 60% entro il 2050. Tali documenti sono ampiamente analizzati nel capitolo in ordine cronologico al fine di evidenziare come si sono evolute le adm negli ultimi 15 anni grazie a ingenti investimenti nazionali e internazionali.
Nel terzo capitolo, viene analizzata la sostenibilità del trasporto marittimo e quindi il suo impatto ambientale.il quarto capitolo è interamente dedicato allo short sea shipping, ovvero la navigazione a corto raggio, la quale oltre ad offrire una mobilità più sostenibile serve a rafforzare la coesione della comunità e l’accessibilità del mercato interno facilitando i collegamenti commerciali tra gli stati dell’unione. All’interno del capitolo vengono analizzate le peculiarità del mercato e le caratteristiche dei player che operano nel Mediterraneo, ove lo short sea shipping rappresenta il 29% del trasporto complessivo realizzato. Successivamente viene posta l’attenzione sulla nostra penisola, nella quale il trasporto marittimo a corto raggio è in espansione essendo favorito dalla particolare posizione geografica e inoltre risultiamo essere la prima flotta al mondo di navi ro-ro, ma i limiti infrastrutturali, se non superati, possono rappresentare un notevole freno per le potenzialità del mercato italiano. infine vengono analizzate delle possibili nuove autostrade del mare.

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1 ) INTR OD U Z I ON E L’obiettivo di questo elaborato è l’approfondimento della nozione di “Autostrade del Mare”, elaborata dall’Unione europea, prendendo in co n s i d eraz i o n e l e r o t t e i n t e rm ed i t err an ee, s t ra t e g i e t ras v er s al i e i n t erm o d a l i e a n d an d o i n fi n e a d a n a l i z zare d el l e A u t o s t ra d e d el Mar e i n Cam p an i a. L a tesi s i s v i l u p p a i n q u at t r o cap i t o l i. N el primo viene ripercorsa brevemente la storia dell’evoluzione del t ra s p o r t o m ari t t i m o n el t em p o . In p a rt i c o l a re s i p art e d a l l a c o s t r u z i o n e d ei p r i m i es em p l ari d i i m b arcaz i o n i nell’antichità e si percorre la loro ev o l u z i o n e fi n o ad arr i v a re al l a co n t ai n er i z zazi o n e, ch e h a c o s t i t u i t o l a fas e d i m as s i m a es p a n s i o n e d e l t ra s p o r t o m ari t t i m o , e al l e m o d er n e e t ec n o l o g i c h e n av i d ei nost r i g i o r n i . N el s ec o n d o ca p i t o l o v e n g o n o es p o s t e l e v ar i e c ara t t e ri s t i c h e e m o d al i t à d i t ras p o rt o e s i r i l ev a co m e t ra q u es t e, v i s i a u n p re o cc u p a n t e co n g e s t i o n am en t o d el l a ret e s t ra d a l e c h e co m p o r t a u n a s eri e d i esternalità negative per l’intera collettività sul piano dell’impatto a m b i e n t a l e (i n q u i n a m en t o a t m o s feri c o e acu s t i co ), s u q u e l l o d e l l a s i c u re zza d e l l a ci r co l azi o n e, m a an c h e i n t erm i n i d i rap i d a o b s o l e s ce n za d e l l e i n fras t ru t t u r e s t ra d a l i e au t o s t r ad al i . O cco r re q u i n d i effett u are u n r i e q u i l i b ro m o d a l e n o n s o l o co m e ri m ed i o a d u n a fas e critica del sistema trasportistico ma bensì con l’obiet t i v o d i implementare un processo innovativo della mobilità in un’ottica di l o g i s t i c a i n t e g ra t a a l i v e l l o n az i o n a l e e i n t ern az i o n al e. L e A u t o s t r a d e del Mare si inseriscono in questa logica essendo esse l’alternativa m ag g i o rm en t e s o s t e n i b i l e ri s p e t t o a q u e l l a s t r ad a l e a l fi n e d i ri d u rre g l i s q u i l i b r i e s i s t e n t i e g aran t i re d u n q u e u n a p i ù e q u a d i s t r i b u zi o n e n e l t ra s p o r t o d e l l e m erci riducendo al contempo l’impatto ambientale . I l t erm i n e A u t o s t rad e d el Mar e , utilizzato per la prima volta nel “Libro Bianco” del 2 0 0 1 , i n d i c a i s er v i zi d i t ra s p o r t o m ari t t i m o co m b i n a t o s t r ad a -mare effettuato mediante l’utilizzo di navi Ro -R o ; t al i s er v i z i s o n o i m p ern i a t i s u re t i m ari t t i m e ch e s o s t i t u i s co n o i n t u t t o o i n p art e q u el l e t er res t r i , p u r es s en d o i n t e g ra t e co n l e s t e s s e t ram i t e s n o d i d i p ar t en za e arri v o i n m o d o d a f o rm are u n s i s t em a i n t e g ra t o u n i t a ri o . L’Unione europea ha emanato una serie di d o c u m en t i s u t a l e as p et t o , t ra c u i d i re t t i v e e re g o l am en t i , n e i q u al i s o n o s t at e p o s t e l e b as i p er l a “costruzione” e l’implementazione delle Autostrade del Mare, le quali ri e n t r an o i n u n a p i ù a m p i a o t t i ca d i r i d u zi o n e d el l e em i s s i o n i d e i t ra s p o r t i d e l 6 0 % en t ro i l 2 0 5 0 . T al i d o cu m en t i s o n o am p i am en t e 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Antonio De Bellis Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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