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Poe e gli scrittori italiani

Tesi di tipo comparativo sulla produzione letteraria di Edgar Allan Poe, mettendo in luce le differenze sostanziali che intercorrono tra lo scrittore bostoniano e gli scrittori italiani che, dalla Scapigliatura fino al Decadentismo, ne hanno maggiormente subito l’influenza. Il punto di partenza della tesi è l’ampio studio psicoanalitico condotto su Poe nel 1934 dalla psicoanalista Marie Bonaparte. Questo studio è, infatti, ancora oggi uno dei pochi documenti validi per meglio indagare il patologico alla base della produzione poeiana e, quindi, per comprendere la genesi dei racconti del terrore, dai quali gli autori del fantastico italiano hanno largamente attinto. Il primo capitolo della tesi ripercorre tutte le tappe significative della vita di Poe, nonché tutti i momenti cruciali per la produzione di ogni singola opera dello scrittore e, in particolare, la “perturbante” fedeltà alla madre persa in tenera età che lo accompagnerà per tutta la vita, in ogni sua esperienza e relazione, mentre nel secondo capitolo ho analizzato più nel dettaglio i racconti del terrore, poiché è da questi ultimi che gli scrittori italiani del periodo storico sopra indicato hanno preso spunto per la loro produzione fantastica.

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Primo capitolo La poetica necrofila di Edgar Allan Poe I. 1 Introduzione Con il presente lavoro si intende focalizzare l'attenzione sui motivi ricorrenti nella produzione letteraria di Edgar Allan Poe per delineare le differenze considerevoli che intercorrono tra lo scrittore e gli scrittori italiani che di più ne hanno subito l’influenza. Poiché molti degli autori italiani hanno assimilato e attinto soprattutto ai racconti del terrore, l’ampio studio psicoanalitico condotto su Poe dalla psicoanalista Marie Bonaparte nel 1934 rappresenta il punto di partenza per meglio comprendere la genesi di questi ultimi e di tutta la vasta produzione poeiana, e confrontarli con le sperimentazioni del fantastico italiano. I. 2 Poe e la perturbante fedeltà alla madre Poe è figlio di due attori itineranti di Boston, città in cui egli nasce il 19 gennaio del 1809, secondo di tre figli. La madre Elizabeth, dopo la morte del suo primo marito, sposa David Poe. La passione di quest’ultimo per il teatro è solo un riflesso del suo matrimonio con la donna, infatti non può interpretare ruoli importanti. Invece Elizabeth nutre per il teatro una maggiore inclinazione, e piace così tanto al pubblico che può facilmente interpretare i ruoli di Ofelia, Cordelia, Giulietta e anche Ariele 1 . Nel 1810, David Poe, di salute delicata e con un’inclinazione all’alcool, “scompare” misteriosamente dalla scena, abbandonando la moglie incinta del terzo figlio nella più totale miseria. È questo il momento in cui Poe, solo con la madre, la quale ben presto finisce per ammalarsi, sviluppa un amore troppo grande 1 M. Bonaparte, Edgar Allan Poe: studio psicoanalitico, Roma, Newton Compton Editori, 1976, vol. 1, p. 12. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Culture Moderne

Autore: Maria Rosaria Rachieli Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 79 click dal 14/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.