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Luoghi e Non-Luoghi, espressioni della cultura. Da Napoli a Nola

La tesi trae ispirazione dalla volontà di affrontare una tematica trasversale al tema della cultura in ogni sua forma. Il tema è quello dei Luoghi e Nonluoghi, affrontato per la prima volta dall'antropologo francese Marc Augè in un suo testo del 1992. Partendo dalla nozione di luogo in ambito geografico e prevalentemente in ambito culturale, la questione viene sviscerata a livello antropologico e storico attraverso gli studi di Augè e degli altri grandi intellettuali che si sono interessati alla tematica. L'obiettivo è verificare l'impatto dei due fenomeni sulla vita quotidiana di ogni individuo e , a tal proposito, si snocciola un'analisi a livello territoriale nella regione Campania e in particolare nel territorio compreso tra Nola, piccola cittadina a nord del Vesuvio, e il capoluogo Napoli.

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14 1.4. Il “Non-luogo”: la definizione di Augé “La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi”. (Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila) Tutto ciò che è stato detto finora sui luoghi, in epoca moderna va necessariamente affiancato a ciò che possiamo dire sui Non-Luoghi, intesi non come luoghi che non esistono ma come tutti quegli spazi che non sono né identitari, né storici né relazionali. In sostanza sono i luoghi non antropologici. È quindi ancora una volta l'antropologo francese Marc Augé a definirli, nel suo libro del 1992 "Non-lieux: Introduction à une anthropologie de la surmodernité". Il perché questa definizione sia affiorata solo in epoche recenti è dettato dal fatto che i non luoghi sono effettivamente di formazione molto recente. Augé infatti attribuisce il loro sviluppo ad un’epoca che lui chiama di surmodernité. In italiano potremmo parlare di postmodernismo, riferendoci al periodo dalla fine del ventesimo secolo in cui si è superata la fase postindustriale e si è entrati in una sempre più invasiva diffusione della globalizzazione nella vita degli individui. In particolare Augé sostiene che i non-luoghi sono il frutto della differenziazione dei simboli per effetto di tre forme di eccesso 10 :  eccesso di tempo, dovuto ad una sovrabbondanza di avvenimenti del mondo contemporaneo;  eccesso di spazio, dovuto alla trasformazione accelerata del mondo contemporaneo che porta da un lato al restringimento del pianeta rispetto alla conquista dello spazio e, dall'altro, alla sua apertura grazie allo sviluppo dei mezzi di trasporto rapido;  eccesso di ego, dovuto al desiderio di individualità e auto-affermazione dell'uomo del nostro tempo. 10 Cfr. M.Augé, op.cit., pp. 33-37

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Maria Tafuro Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 123 click dal 22/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.