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Storia delle principali e più rappresentative associazioni di categoria italiane

Nella mia tesi di laurea ho trattato “La storia delle principali e più rappresentative associazioni di categoria italiane” ovvero Confcommercio, Confartigianato e Confindustria. Il punto di partenza del mio lavoro che mi ha portato a studiare tale tematica è stato il contesto di continuo cambiamento che stra coinvolgendo queste associazioni, mi sembrava dunque necessario analizzare da dove esse sono nate per cercare di individuare quale potrebbe essere il loro futuro...
La mia ricerca è iniziata cercando le origini delle associazioni di categoria, andando dunque molto indietro nei secoli e così sono giunto all’epoca romana quando i collegia risultavano essere dei baluardi di quelli che poi durante il medioevo diventarono le corporazioni.
Dopo un'analisi delle corporazioni medioevali chiamate in veneto Fraglie o Fraje, mi sono soffermato sull'Associazione che tutela degli interessi industriali. Questo perchè essa rappresenta tra le 3 che ho trattato quella nata per prima e perchè da essa si originano anche le altre due ovvero Confcommercio e Confartigianato. Nelle fasi iniziali infatti non vi era distinzione tra queste tre associazioni ma esistevano organismi unitari di rappresentanza.
L'embrione di Confindustria si costituirà nel 1910 con il nome di Cidi e dopo diverse evoluzioni risulta essere ad oggi la più rappresentativa confederazione di settore
Confartigianato invece, fondata sotto la spinta della stessa Confindustria vede la sua nascita ufficiale nel 1946 quando si uniformarono sotto una sola confederazione diverse piccole associazioni nate dopo il termine del conflitto mondiale a livello territoriale e categoriale.
La confederazione era espressione maggiormente degli imprenditori del centro sud, infatti gli artigiani del nord italia costituirono nel medesimo anno un altra Confederazione, la Confederazione Nazionale dell'artigianato, conosciuta oggi come CNA. Oggi Confartigianato, chiamata così solo nel 1979 rappresenta la prima associazione di rappresentanza del settore con i suoi 700,000 soci, 30,000 in più rispetto la sua “concorrente” Cna.
Come ultima associazione si è tenuta Confcommercio, associazione che rappresenta gli operatori del commercio e servizi, il commercio in un certo qualsenso è espressione anche delle altre due categorie infatti senza lo scambio tutto il mercato non potrebbe esistere.
Tale associazione fu fondata a Firenze nel 1946, raccogliendo il testimone della Confederazione Italiana fascista del commercio.
La storia delle associazioni, come si è tentato di fare nell'elaborato non è mai risultata essere semplice, infatti difficoltà e divergenze interne hanno più volte rischiato di far fallire l'unificazione sindacale di settore.
Oggi nuove problematiche e nuove sfide si stanno presentando alle associazioni di categoria, nella tesi si è cercato, partendo dalla storia, di capire da dove esse possono ripartire per tornare a ricoprire un ruolo di primo piano nella vita delle aziende.

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INTRODUZIONE Per quale motivo tracciare la storia delle principali associazioni di categoria? Che senso ha nel ventunesimo secolo appartenere ad un'associazione di categoria? Quali sono gli elementi che hanno spinto i fondatori a far nascere le associazioni di rappresentanza dei vari gruppi economici? Queste sono le domande a fondo di questo lavoro, quelle che hanno spinto l'autore della tesi ad iniziare uno studio di come sono nate, perchè sono nate e soprattutto di come si sono sviluppate le principali associazioni di categoria. L'associazionismo sta assumendo negli ultimi decenni un graduale ma costante svuotamento di senso, merito o colpa del ricorso sempre maggiore alla tecnologia che porta la popolazione a instaurare sempre meno rapporti umani e scoraggia l'adunanza degli individui in gruppi per perseguire fini comuni. La tecnologia, ma anche molti altri aspetti antropo- culturali sta portando alla “disintermediazione”, ovvero l'abbandono dei corpi intermedi che fungevano da filtri e casse di risonanza. Tale fenomeno che colpisce tutte le categorie economiche, dall'agenzia viaggi all'agente immobiliare ha conseguenze dirette anche su un altro tipo di imprese, le associazioni di categoria. Tali enti infatti, anche se non propriamente definibili imprese in quanto non dovrebbero perseguire il fine economico nonostante che la configurazione organizzativa e amministrativa sia molto vicina a quella delle aziende, stanno subendo una diminuzione di iscritti e ciò li obbliga ad affrontare delle incognite per il futuro e li porta a chiedersi quale sarà il proprio corso. Molte di queste associazioni, forse non ancora consapevoli dei cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo economico, non sono ancora state in grado di ri-adattarsi e vivono ancora sui fasti della fine del '900 quando l'associazione di categoria risultava essere una sorta di istituzione intoccabile a cui tutti aderivano. Conoscere la storia non è mai una perdita di tempo, solo in questo modo infatti si è in grado di analizzare quello che è stato e si può capire quale tipo di risoluzione abbiano avuto 5

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Passarotti Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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