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Il nido d'infanzia: un luogo educativo tra apprendimento e relazione

Il nido d’infanzia dalla sua nascita fino a oggi ha subito un percorso di profonda trasformazione che lo ha portato ad adeguarsi alle diverse esigenze dei bambini e ai bisogni delle famiglie. Rifiutata la sua funzione assistenzialistica è andato nel tempo configurandosi come luogo di formazione, relazione e cura dei bambini.
Un servizio destinato al piccolo e alla sua famiglia ben organizzato, nei tempi e negli spazi, con personale qualificato e un progetto pensato che offre occasioni qualitative di crescita ed esperienze costruttive di interazione con l’altro.
Il nido è da sempre stato oggetto di una riflessione costante che lo ha portato nel corso del tempo a essere inserito nel sistema educativo del nostro Paese, guadagnando la fiducia delle famiglie e un credito da parte degli esperti del settore. Il percorso tuttavia appare ancora aperto e l’esperienza passata va accolta, insieme alle pratiche consolidate, come supporto per guardare avanti e progettare nuove prospettive per il futuro. Le pratiche del nido devono essere viste sempre in modo riflessivo per discuterle, aggiornarle ed eventualmente riformularle; solo interrogandosi sulle problematiche quotidiane che si intrecciano nel servizio, pratiche e non, si può aspirare un servizio di qualità.
Il nido rappresenta per il bambino piccolo uno spazio di incontri, un ambiente socio-relazionale che realizza continuità affettiva con la famiglia e che offre la possibilità di fare molteplici esperienze significative per l’apprendimento e lo sviluppo della personalità, caratterizzandosi proprio per la pluralità di relazioni che intercorrono tra piccoli, tra adulti e tra piccoli e adulti.
L’attenzione nei confronti dell’infanzia si è alimentata con la ricerca in campo educativo e gli aspetti che hanno assunto valore non sono solo quelli riguardanti il rapporto di cura, ma si è guardato anche alle occasioni di esperienza e conoscenza dei piccoli, riconoscendo a pieno titolo l’importanza dell’apprendimento nei primi anni di vita.
Il compito educativo del nido d’infanzia è di proporre offerte di sviluppo plurime e aperte e di creare un ambiente educativo in grado di accogliere tutti i bambini, tenendo conto delle differenze di ciascuno. Il nido d’infanzia si presenta pertanto come un luogo che offre molteplici occasioni di relazioni e apprendimento.

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Introduzione L’attenzione nei confronti dell’infanzia che si è alimentata con la ricerca in campo educativo ha dato valore primariamente al rapporto di cura, ma ha guardato anche alle occasioni di esperienza e conoscenza dei piccoli, riconoscendo a pieno titolo l’importanza dell’apprendimento nei primi anni di vita. Il nido è per il bambino uno spazio di incontri, un ambiente socio-relazionale che realizza continuità affettiva con la famiglia e che offre la possibilità di fare molteplici esperienze significative per l’apprendimento e lo sviluppo della personalità, caratterizzandosi per la pluralità di relazioni che intercorrono al suo interno. Il nido d’infanzia si presenta, quindi, come un luogo di relazioni multiple che concorrono alla costruzione dell’identità del bambino, inteso come soggetto ricco di potenzialità, capace di stabilire rapporti significativi con bambini e adulti e di apprendere in relazione a ciò che lo circonda. Il compito educativo del nido è di proporre, pertanto, offerte di sviluppo plurime e aperte e di creare un ambiente educativo in grado di accogliere tutti i bambini, tenendo conto delle differenze di ciascuno. Lo sviluppo delle relazioni affettive significative tra adulti e bambini e tra bambini e bambini è l’obiettivo primario per una crescita armonica dell’identità di ciascuno, nelle sue componenti emotive, cognitive, relazionali e sociali. In questo senso si ritiene che lo sviluppo emotivo del bambino debba procedere parallelamente allo sviluppo cognitivo, in una relazione interconnessa e dinamica: al nido si impara certamente, ma   5

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola di Studi Umanistici e della Formazione

Autore: Daria Minighetti Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 314 click dal 15/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.