La posizione del cointeressato e del controinteressato nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

All'interno dell'elaborato è illustrata la genesi, la struttura e lo svolgimento del ricorso astraordinario al Presidente della Repubblica, le differenze con i ricorsi di carattere ordinario e le relative posizioni dei controinteressati e cointeressati all'interno del processo. Gli obiettivi perseguiti sono sostanzialmente tre: in primo luogo, prendere il via da i non pochi riferimenti normativi vigenti o meno in materia per esporre in maniera uniforme e concisa in che modo sono stati modellati i caratteri dell'istituto cardine dell'elaborato; in secondo luogo, delineare i diritti e gli oneri attribuiti alle parti interessate nel processo, esponendo in dettaglio le più importanti pronunce del Consiglio di Stato; ed, infine, illustrare i motivi per i quali il ricorso in esame, pur essendo considerato un “relitto storico”, permane tuttora nel nostro ordinamento.

Riassuntivamente, nel primo capitolo sono analizzati i ricorsi amministrativi in generale, ovverosia il ricorso gerarchico proprio ed improprio e il ricorso in opposizione, nonché le rispettive procedure e l'ambito di applicazione.

In seguito, sono illustrati i caratteri del ricorso straordinario al Capo dello Stato, tema centrale del lavoro svolto. L'esame verte sulle origini dell'istituto, fino ai giorni nostri; dunque, viene svolto un opportuno parallelismo tra passato e presente, con l'illustrazione dei motivi per i quali il rimedio in esame è ancora attuale, secondo quanto previsto tra gli obiettivi.

Nel paragrafo sulla “giurisdizionalizzazione” del ricorso al Capo dello Stato, vengono affrontate le tematiche dominanti in dottrina e in giurisprudenza sulla natura del ricorso.
A conclusione dell'organico studio giurisprudenziale, viene rappresentata una sostanziosa casistica incorporata di pronunce dei T.A.R e del Consiglio di Stato dell'ultimo decennio, a dimostrazione di quanto sia un problema ancora attuale quello di individuare dei caratteri ben definiti nella materia oggetto di trattazione.

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4 INTRODUZIONE L’elaborato è il frutto di un percorso dinamico, composto da un’attenta analisi degli orientamenti giurisprudenziali e di quelli dottrinali, susseguitisi nel tempo, i quali hanno definito i caratteri attuali del ricorso straordinario al Capo dello Stato, non senza lasciare tracce di incertezza. Partendo da una generica osservazione degli strumenti di tutela offerti in capo a posizioni giuridiche soggettive lese da provvedimenti amministrativi, sarà, poi, illustrata la genesi, la struttura e lo svolgimento del ricorso oggetto di esame, le differenze con i ricorsi di carattere ordinario e le relative posizioni dei controinteressati e cointeressati all’interno del processo. A fronte degli atti della Pubblica amministrazione, si può affermare che la tutela in maggior misura penetrante e rilevante è indubbiamente quella giurisdizionale, cementificata nell’art. 113 Cost. in relazione a tutti i provvedimenti lesivi di diritti soggettivi o interessi legittimi. In sede amministrativa, invece, sono proponibili ricorsi – amministrativi, appunto – regolati non dalla Costituzione, ma unicamente dalle leggi; difatti la disciplina generale è contenuta nel d.P.R. 24 novembre 1971, n.1199, considerato come il riferimento normativo principale in materia, fino al d.lgs. 2 luglio 2010, che ha approvato il testo del nuovo codice del processo amministrativo. Pertanto, gli obiettivi perseguiti nelle pagine che seguiranno saranno sostanzialmente tre: in primo luogo, quello di prendere il via da i non pochi riferimenti normativi vigenti o meno in materia per esporre in maniera uniforme e concisa in che modo sono stati modellati i caratteri dell’istituto cardine dell’elaborato; in secondo luogo, delineare i diritti e gli oneri attribuiti alle parti interessate nel processo, esponendo in dettaglio le più importanti pronunce del Consiglio di Stato;

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Ranieri Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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