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Il binomio inscindibile tra il Convento dei Domenicani di Taggia e Ludovico Brea. Considerazioni per la valorizzazione.

Il presente lavoro è incentrato sulla lettura e sull'analisi dell'opera "Polittico dell'Annunciazione e Santi" di Ludovico Brea situato nel Convento dei domenicani di Taggia. Ho deciso di scegliere quest'opera pittorica perché è una tappa fondamentale per la nascita e lo sviluppo dell'arte rinascimentale genovese e perché appartiene alla storia culturale della città nella quale vivo. Il lavoro è stato strutturato facendo una panoramica sul convento, narrando la storia e le vicende che si sono susseguite all'interno della città di Taggia e inserendo alcuni cenni biografici e le opere principali realizzate dal pittore nizzardo. Ho soffermato, inoltre, la mia attenzione sullo stile del Brea mettendo in risalto le caratteristiche che lo contraddistinguono. Ho proseguito presentando la storia dell'ordine dei padri domenicani fin dalla sua origine, soffermando l'attenzione sulla nota famiglia Asdente, ricchi mercanti di Taggia, che commissionò l'opera a Ludovico Brea, ed ho cercato di fornire anche un'illustrazione della realtà culturale e urbana nella quale gli artisti dell'epoca operavano. Nodo centrale del lavoro è quindi l'analisi del "Trittico dell'Annunciazione" di Ludovico Brea e l'indicazione delle opere a cui il Brea si può essere ispirato per realizzarla, in modo particolare confrontandola con le opere di Antonello da Messina.
Alla conclusione del mio lavoro ho presentato alcune proposte che permettano di diffondere in maniera più convincente l'opera del Brea e il contesto in cui essa si trova.

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2 Introduzione Il presente lavoro è incentrato sulla lettura e sull’analisi dell’opera Polittico dell’Annunciazione e Santi di Ludovico Brea situato nel Convento dei domenicani di Taggia. Ho deciso di scegliere quest’opera pittorica perché è una tappa fondamentale per la nascita e lo sviluppo dell’arte rinascimentale genovese e perché appartiene alla storia culturale della città nella quale vivo. Il lavoro è stato strutturato facendo una panoramica sul convento, narrando la storia e le vicende che si sono succedute all’interno della città di Taggia e inserendo alcuni cenni biografici e le opere principali realizzate dal pittore nizzardo. Ho soffermato, inoltre, la mia attenzione sullo stile del Brea mettendo in risalto le caratteristiche che lo contraddistinguono. Ho proseguito presentando la storia dell’ordine dei padri domenicani fin dalla sua origine, confrontandolo con quello dei francescani, soffermando l’attenzione sulla nota famiglia Asdente, ricchi mercanti di Taggia, che commissionò l’opera a Ludovico Brea, ed ho cercato di fornire anche un’illustrazione della realtà culturale e urbana nella quale gli artisti dell’epoca operavano. Nodo centrale del lavoro è quindi l’analisi dell’opera il Trittico dell’Annunciazione di Ludovico Brea e l’indicazione delle opere a cui il Brea si può essere ispirato per realizzarla, in particolar modo confrontandola con le opere di Antonello da Messina. Nei due pittori, Antonello e Ludovico, la critica ha trovato influenze sia italiane, sia fiamminghe. Tanti rapporti con il Rinascimento Italiano, in primo luogo per la prospettiva geometrico-luminosa, ma tanti anche i legami con gli artisti delle fiandre, che Antonello conosceva grazie ai traffici navali e commerciali che legavano il Nord europeo con il Meridione italiano. Comune con i nordici la ricerca del dettaglio e l’impianto luministico del quadro che Antonello e Ludovico interpretano creando una tecnica e uno stile del tutto personali. Alla conclusione del mio lavoro ho presentato alcune proposte che permettano di diffondere in maniera più convincente l’opera di Ludovico Brea e il contesto in cui essa si trova. Infatti questo capolavoro non può essere valorizzato e neppure proposto all’attenzione degli appassionati di storia dell’arte se non si tiene nella dovuta

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze del Turismo: impresa, cultura e territorio.

Autore: Ottavia Grenna Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.