Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'evidenza celata: le trame invisibili del cinema horror

Le sottotrame sono dei mondi quasi impercettibili che scorrono sotto la trama stessa di un film e trasformano la storia in un'altra storia, attraverso il simbolismo inserito nel lungometraggio, le scelte registiche, narrative e semiotiche e la costruzione dei personaggi stessi. Le sottotrame rispondono a tutta quella schiera di domande che si circoscrivono al "perché": perché un personaggio agisce in un modo piuttosto che in un altro? Perché il regista sceglie di usare quella determinata inquadratura? Perché la fotografia è così? Qual è il significato che si cela sotto? Qual è il messaggio che il regista vuole lasciare attraverso questo film?
Analizzati quattro film del genere horror ("Lasciami Entrare" di Tomas Alfredson, "Babadook" di Jennifer Kent, "Repulsione" di Roman Polanski e "Martyrs" di Pascal Laugier), sono sorte interpretazioni e scoperte davvero interessanti che rendono chiaro il ruolo fondamentale delle sottotrame.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Dio ama solo due cose e queste due cose sono il Cinema e la Bomba Atomica. Di tut- ti i monumenti che abbiamo innalzato a Dio negli ultimi cinquemila anni ti pare che ce ne sia nessun altro in grado di comuni- care così bene la nostra venerazione per lui? Che neanche lontanamente si avvicini alla Sua maestosità? Con il Cinema e la Bomba Atomica gli abbiamo offerto due doni degni di lui. 1 Il cinema horror è un genere in bilico costante tra il capola- voro e il fiasco totale. Qualche anno fa avrei rifiutato il genere horror con tutta me stessa, non ritrovandomi con chi diceva che provare paura era la parte divertente. Con il tempo anche io sono stata trascinata nel circolo vizioso del genere, perché l'horror sa di avere fas- cino e sfrutta fino all'ultimo questa sua caratteristica. L'hor- ror è come una prostituta maliziosa che si poggia sul finestrino della tua auto e ti promette una notte di passione ad un prezzo stracciato; è come due gemelline immobili in un corridoio dal tappeto blu che ti guardano con lo sguardo vitreo e ti dicono: "Vieni a giocare con noi, Danny. Avrai paura ma, oh, quanto ti divertirai". In questo sta tutto il divertimento: bagnarsi in un fiume di emozioni travolgenti che non potresti mai provare nella vita — e poco importa se poi nel letto non riesci a chiudere gli occhi. La banalità dell'horror — la particolarità che lo ha reso celebre ma che ormai è diventata prassi - sta nel far affrontare allo spettatore le proprie paure in un ambiente in cui è certo non possa succedergli nulla. Il fascino del male, la curiosità Zeroville, di Steven Erikson, Bompani editore, curatori: S.Vinci, A. 1 Bruni, anno di edizione: 2008 5

Laurea liv.I

Facoltà: Media Design e Arti Multimediali

Autore: Giorgia Semeraro Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 93 click dal 28/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.