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Il ruolo dell'ideologia islamista nei processi politico-identitari del Medio Oriente. La Nuova Guerra Fredda tra Iran e Arabia Saudita

Nell’attuale scenario mediorientale persistono problematiche e divergenze di varia natura che, alla luce della rilevanza di tale area nell’ordine internazionale, contribuiscono incessantemente alla destabilizzazione regionale e alla trasformazione continua delle posizioni acquisite dalle potenze leader, incrementando così il livello di incertezza già insito nella storia del Medio Oriente.
Pur considerando il peso specifico dei molteplici fattori in gioco e della commistione di variabili esogene ed endogene, l’Islam e l’Islamismo ricoprono un ruolo preminente nei processi politico-identitari del mondo arabo e non, dimostrandosi una chiave di lettura di primaria importanza per comprendere in una prospettiva alternativa gli eventi salienti della regione. L’elaborato si propone quindi di indagare attraverso questo duplice approccio come la manipolazione dell’ideologia islamista possa essere al servizio degli Stati del Medio Oriente che intendono allargare la propria sfera d’influenza e come questa condotta, a seconda dei contesti presi in considerazione, possa cambiare i toni del loro policymaking.
Dapprima verranno valutate separatamente le questioni di ordine interno di Iran e Arabia Saudita, elencando gli elementi di maggiore rilievo riguardo la relazione tra fattori di matrice etnico-religiosa e variabili più concrete: il mantenimento dell’integrità statale, la difficile convivenza tra le varie fazioni in lotta per il potere e la convenevole intensificazione del settarismo per far leva su sentimenti di unità e identità nazionale.
Nella parte finale si cercherà, invece, di dare una risposta maggiormente pragmatica, analizzando come la questione ideologica abbia ripercussioni anche laddove i due attori partecipino ad un terreno di scontro secondo modalità d’azione che permettono di denominarlo la “Nuova Guerra Fredda del Medio Oriente”: dalle alleanze diametralmente opposte al supporto di attori non-statali, passando per la reazione alle spinte democratiche fino a giungere ai conflitti in cui le due potenze giocano un ruolo chiave.

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3 Introduzione Nell’attuale scenario mediorientale persistono problematiche e divergenze di varia natura che, alla luce della rilevanza di tale area nell’ordine internazionale, contribuiscono incessantemente alla destabilizzazione regionale e alla trasformazione continua delle posizioni acquisite dalle potenze leader, incrementando così il livello di incertezza già insito nella storia del Medio Oriente. Pur considerando il peso specifico dei molteplici fattori in gioco e della commistione di variabili esogene ed endogene, l’Islam e l’Islamismo ricoprono un ruolo preminente nei processi politico-identitari del mondo arabo e non, dimostrandosi una chiave di lettura di primaria importanza per comprendere in una prospettiva alternativa gli eventi salienti della regione. Mentre l’Islam, per ovvie ragioni, rimane ancorato a legami ancestrali e primordiali 1 , l’Islamismo esula da meri aspetti teologici e, proprio per questa sua natura, trova la propria origine non solo in fondamenti puramente religiosi, ma anche e soprattutto nell’era più moderna del mondo islamico. Pertanto l’attività politica e la mobilitazione popolare nel nome dell’Islam sono di natura recente e sono emerse in risposta ad una serie di novità e cambiamenti radicali risultanti dal contatto con le potenze occidentali (già a partire dal XVIII secolo), ree di aver contaminato l’ordine socio-politico con i propri modelli democratici, rendendo progressivamente più difficoltosa la formazione autoctona di Stati forti in armonia con i precetti della Sharia. Una conferma è rintracciabile nell’attuale retorica degli islamisti a sostegno della partecipazione di larghi segmenti di popolazione che sarebbero altrimenti rimasti apolitici in vari Paesi islamici. Questo ha avuto certamente effetti 1 Brown ha osservato: “Piuttosto che un diritto di stampo divino, l’Islam è giunto a riconoscere un bisogno di approvazione divina per il diritto. La tradizione islamica, in effetti, afferma che la necessità di governo per l’umanità è così preponderante da mettere in secondo piano la qualità e la forma di governo stesse”. Si veda: L.C. Brown. Religion and State: The Muslim Approach to Politics, Columbia University Press, New York, 2000.

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Samuele Carlo Ayrton Abrami Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 76 click dal 08/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.