Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La sindrome dell’intestino irritabile: aspetti generali, correlazione con il sistema nervoso enterico e trattamenti terapeutici

La sindrome dell'intestino irritabile (IBS) è il disturbo gastrointestinale funzionale più diffuso nella popolazione mondiale. Colpisce tra il 4% - 22% della popolazione generale; in genere colpisce una persona su cinque e la sua prevalenza è minore per gli individui over 50, rispetto a quelli under. Nei paesi occidentali, inclusi gli Stati Uniti e l'Australia, circa il 10% della popolazione generale soddisfa per la sindrome. In Occidente, tende ad esserci una predominanza femminile, ma questo non si verifica in Oriente. È stato ipotizzato che l'IBS sia sotto diagnosi in Asia e che la condizione aumenta in prevalenza a causa dei cambiamenti nella dieta e nei fattori di rischio infettivi.
Nell'elaborato l'attenzione è stata focalizzata sugli aspetti generali della sindrome, sulla sua correlazione con il sistema nervoso enterico (che gestisce il sistema gastrointestinale) e sugli studi terapeutici effettuati fino ai giorni nostri per cercare di attenuare i sintomi della sindrome.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE L’elaborato nasce dalla curiosità personale nei confronti della relazione esistente tra il sistema nervoso enterico e la sindrome dell’intestino irritabile. Tale curiosità è stata mossa dall’osservazione, tra i componenti della mia famiglia, di numerosi casi di sindrome dell’intestino irritabile ed ha come obiettivo l’acquisizione della conoscenza delle cause della sindrome e delle attuali terapie per contrastarla. La sindrome dell'intestino irritabile (IBS) è il disturbo gastrointestinale funzionale più diffuso nella popolazione mondiale. Colpisce tra il 4% - 22% della popolazione generale; in genere colpisce una persona su cinque e la sua prevalenza è minore per gli individui over 50, rispetto a quelli under. Nei paesi occidentali, inclusi gli Stati Uniti e l'Australia, circa il 10% della popolazione generale soddisfa per la sindrome. In Occidente, tende ad esserci una predominanza femminile, ma questo non si verifica in Oriente. È stato ipotizzato che l'IBS sia sotto diagnosi in Asia e che la condizione aumenta in prevalenza a causa dei cambiamenti nella dieta e nei fattori di rischio infettivi. IBS è un disturbo generalmente non pericoloso per la vita, non è associato con una diminuzione dell’aspettativa di quest’ultima, il che può portare i clinici a sottovalutare il suo impatto sulla vita dei pazienti e sul sistema sanitario nel suo complesso. Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che i pazienti con IBS fanno due o tre volte in più il numero di visite di assistenza sanitaria all'anno rispetto ai controlli di età, a dimostrazione del fatto che è una patologia che ha un importante impatto anche sul sistema sanitario. Inoltre, molti studi hanno dimostrato che i pazienti con IBS hanno una qualità di vita minore rispetto alla popolazione generale, nonché ai pazienti con altre malattie croniche come il diabete e la malattia renale allo stadio finale. Nonostante la sua elevata diffusione, la fisiopatologia dell’IBS non è ancora completamente compresa e sembra essere multifattoriale. Gli studi suggeriscono l’interazione tra fattori luminali (alimenti, batteri residenti nell’intestino), disturbi della barriera epiteliale, della motilità intestinale, della secrezione, del sistema immunitario della mucosa e un mal funzionamento del sistema della serotonina.

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Biotecnologiche

Autore: Raffaele Lopatriello Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 88 click dal 23/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.