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Islamic Banking

In un contesto economico in cui l'economia e la finanza convenzionale, sono stati messi in fortissima discussione da molti interpreti del settore, in particolare dopo la crisi finanziaria del 2008, alcuni esperti hanno iniziato a valutare ed interessarsi alla finanza islamica o più comunemente chiamato Islamic Banking.
Le dimensioni della Finanza islamica sono cresciute enormemente negli ultimi anni fino a costituire un segmento considerevole dei mercati finanziari globali presentandosi ad oggi a livello mondiale in 75 paesi con un’attività totale di 2000 miliardi di dollari e riuscendo ad imporsi come alternativa valida all'economia convenzionale.
Il sistema finanziario islamico, si fondata su regole e obblighi particolarmente rigidi basati sui principi religiosi della legge sacra islamica, la “Sharia’ah” che segue fedelmente quanto dettato dal profeta nel testo sacro del Corano. I principi etico-religiosi su cui si basa sono: riba, il maisir, l'haram, la zakat e il profit and loss sharing.
Proprio sul concetto di riba e di condivisone di profitti e perdite che si muove il sistema bancario islamico. La Riba consiste nel fatto che la pratica dell’interesse sui prestiti di denaro è assolutamente vietata e il denaro infatti nell’ottica economica islamica non può generare altro denaro.
Se come espresso però è proibita la pratica dell'interesse, non lo è il prestito in se stesso. Tuttavia secondo il principio del profit and loss sharing ci deve essere l'equa condivisione del rischio economico tra chi eroga fondi e chi li utilizza. Tale principio fa si che la banca non vede i clienti, ne come debitori e ne come creditori, ma come investitori della banca stessa.
In conclusione l'Islamic Banking essendo un'industria finanziaria in rapida crescita nel mondo, sta attirando l'attenzione non solo nei paesi arabi o nei paesi dell'Asia meridionale, ma sta penetrando anche nel mondo occidentale, in particolare il Regno Unito dove ci sono tutte le caratteristiche adatte.

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27 Capitolo 2 2.1Caratteristiche e modelli di banche islamiche Le banche islamiche e le banche tradizionali svolgono le stesse attività e hanno le stesse finalità di avere uno scopo di lucro, raccogliere risparmio, erogare finanziamenti o altrettanti servizi di natura finanziaria. La banca islamica, perciò, non si distingue molto da quella convenzionale, se non per la peculiarità che deve rispettare i precetti della Sharia; quindi non può essere applicato il tasso d' interesse sui prestiti e devono operare in base al principio di partecipazione al rischio delle operazioni finanziate (PLS).Tale condivisione dei rischi e delle perdite rappresenta uno dei cardini su cui si basa la finanza islamica, secondo il quale, i

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Lorenzo Ricci Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.