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CANCRO ED EMOZIONI. Implicazioni psicologiche e socio-relazionali nella sindrome psiconeoplastica

La pubblicazione ha lo scopo di fornire elementi scientifici che attestino il collegamento tra l'eziologia e la patogenesi del cancro e la psiche.

Si è cercato di dimostrare fino a che punto una delle possibili cause della malattia neoplastica sia da ricercare nelle emozioni, nei traumi, nelle angosce e nei sensi di colpa di chi è colpito dal cancro.

Nel corso della trattazione è certamente emerso come il cancro sia una malattia complessa e multifattoriale, sia riguardo l'eziologia sia riguardo alle complicanze che riguardano non solo il malato stesso, ma il contesto familiare e sociale in cui il malato è inserito.

Si è cercato di individuare, attraverso l'analisi delle ricerca scientifica, la correlazione tra l'ammalarsi di cancro e le emozioni particolarmente dolorose; in particolare, se e in che misura, queste emozioni possono effettivamente essere una concausa.

Si è, allo stesso tempo, provato a verificare quanto le emozioni influiscano sul decorso e sulla prognosi della malattia neoplastica.

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4 INTRODUZIONE La prima volta che ho sentito parlare di cancro ero una bambina. Non ricordo né dove né da chi, forse in qualche programma televisivo, o forse leggendo l’enciclopedia medica che tanto mi appassionava. O forse ancora,ascoltando distratta qualche conversazione tra adulti. Ricordo che il termine mi aveva immediatamente evocato qualcosa di devastante e corrosivo, associandone l’immagine al più noto granchio, qualcosa che ti rosicchia tenendoti stretto tra le chele e che si nasconde negli anfratti bui o sotto la sabbia per evitare di farsi scovare. Da una parte ne ero affascinata, proprio perché concetto sconosciuto e misterioso, dall’altra spaventata e inquieta, tanto da pensare che sarei morta di cancro un giorno o che la malattia avrebbe colpito qualcuno a me caro. Crescendo, ho cominciato ad intuire quanto le emozioni siano rilevanti e incidenti sul benessere fisico e mentale di ognuno. Ho cercato di capire il nesso tra il mostrarsi abitualmente triste e pessimista e la malattia o, al contrario, tra un umore allegro, gioviale e un atteggiamento energico e uno stato di buona salute psicofisica. Ho pensato anche che, forse, chi si ammalava di cancro aveva affrontato ed affrontava la vita e i suoi dolori in modo diverso da altri che li superavano senza ammalarsi, perché le spiegazioni sulle cause di questa malattia, che chissà come, colpisce alcuni e non altri, non erano sufficienti: come è possibile che, tra gli accaniti fumatori, solo alcuni si ammalano di tumore ai polmoni, e altri no? Perché chi finisce il suo percorso lavorativo andando in pensione, spesso si ammala di cancro? Perché una persona devastata da un lutto, nel giro di pochi mesi scopre di essere affetta da una neoplasia maligna? Grazie a questi e ad altri interrogativi, senza apparente risposta, il mio interesse per l’eziologia della malattia neoplastica si è accresciuto. Questo lavoro mi ha dato l’opportunità di approfondire, di cercare

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali

Autore: Annarita Masieri Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 56 click dal 28/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.