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Linguaggio e condizione femminile nell'America contemporanea: analisi di testi relativi all'immigrazione italiana

La ricerca si propone di esaminare la straordinaria esperienza culturale e linguistica dell'immigrazione italiana in America, con un'attenzione particolare alla condizione femminile.
Si è pensato di dedicare la parte iniziale dello studio alle prime generazioni di donne italiane emigrate negli Stati Uniti, ai fini di indagare su ciò che accadde alla lingua italiana nel Nuovo Mondo, dove le vennero imposte dinamiche di sviluppo e di conservazione assolutamente particolari.
Nella seconda parte, invece, si è deciso di spostare il centro dell'attenzione sull'analisi delle nuove generazioni, ormai perfettamente anglofone, ma manifestanti un rinnovato interesse per la lingua e la cultura delle origini.
Così, dopo lo studio della cultura orale delle prime, si esaminano le opere letterarie delle seconde, ai fini di dimostrare come, in una storiografia che analizza principalmente l'emigrazione italiana attraverso l'esperienza dei suoi protagonisti maschili, anche il punto di vista femminile non sia di minor importanza, e apra invece nuovi campi di analisi.

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1 I. GLI ITALIANI IN AMERICA I.1. Il grande esodo America was built by a nation of strangers. From a hundred places they have poured fort into an empty land, joining and blending in one mighty and irresistible tide. The land flourished because it was fed from so many sources - because it was nourished by so many cultures and traditions and peoples. And from this experience, almost unique in the history of nations, has come America’s attitude toward the world. We, because of what we are, feel safer and stronger in a world as varied as the people who make it up. (Lyndon B. Johnson, Presidente degli Stati Uniti d’America, 1965) Nel Congresso che sancì l’indipendenza americana, John Adams, Benjamin Franklin, e Thomas Jefferson avrebbero voluto che il sigillo della nuova nazione recasse gli emblemi nazionali dell’Inghilterra, della Scozia, dell’Irlanda, della Germania, della Francia e dell’Olanda, i cui popoli avevano contribuito in varia misura alla crescita economica, politica e sociale di quelle colonie che ora diventavano gli Stati Uniti d’America. La loro proposta, che non venne accolta dagli altri membri del Congresso perché giudicata troppo complessa, non faceva altro che riflettere una situazione di fatto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Daniela Solbiati Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4901 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.