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Sustainable Development Goal 13: “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”. Prospettive per il 2030

Da argomento presente nei tavoli di pochi, lungimiranti esponenti della comunità scientifica, i cambiamenti climatici sono oggi entrati nel nostro mondo quotidiano e riguardano più o meno direttamente tutti noi. Sempre più si susseguono le notizie di allarme sullo stato del clima e i tristi annunci al telegiornale delle conseguenze di tutto ciò. Questo testo si propone di analizzare gli sforzi istituzionali volti a contenere il riscaldamento globale all’interno di due cornici: la prima comprende le più importanti iniziative dedicate allo sviluppo sostenibile che si sono sviluppate a partire dalla prima Conferenza di Rio nel 1992, la seconda invece si inserisce all’interno della Convenzione delle Nazioni Unite, nata anch’essa in quell’occasione, dedicata specificatamente ai cambiamenti climatici. Dopo aver cercato di fornire una doverosa introduzione concettuale ripercorrendo la storia dei momenti salienti che hanno determinato la nascita dell’attenzione verso un modello di sviluppo attento alle esigenze dell’ambiente, ci si concentrerà sull’agenda tracciata dai Millennium Development Goals e dai loro successori, i Sustainable Development Goals, entrati in vigore nel 2015. Il ruolo particolare di cui gode il tredicesimo di questi ultimi obiettivi nella trattazione sarà usato per ricollegarci al tema dei cambiamenti climatici e del controllo delle emissioni, ponendo una lente di ingrandimento sulle politiche nelle emissioni dei tre più importanti attori mondiali: Unione Europea, Stati Uniti e Cina. Alla scadenza dell’agenda, nel 2030, quale sarà lo stato del clima che ci attende?

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SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOAL 13 4 Sunto Da argomento presente nei tavoli di pochi, lungimiranti esponenti della comunità scientifica, i cambiamenti climatici sono oggi entrati nel nostro mondo quotidiano e riguardano più o meno direttamente tutti noi. Sempre più si susseguono le notizie di allarme sullo stato del clima e i tristi annunci al telegiornale delle conseguenze di tutto ciò. Questo testo si propone di analizzare gli sforzi istituzionali volti a contenere il riscaldamento globale all’interno di due cornici: la prima comprende le più importanti iniziative dedicate allo sviluppo sostenibile che si sono sviluppate a partire dalla prima Conferenza di Rio nel 1992, la seconda invece si inserisce all’interno della Convenzione delle Nazioni Unite, nata anch’essa in quell’occasione, dedicata specificatamente ai cambiamenti climatici. Dopo aver cercato di fornire una doverosa introduzione concettuale ripercorrendo la storia dei momenti salienti che hanno determinato la nascita dell’attenzione verso un modello di sviluppo attento alle esigenze dell’ambiente, ci si concentrerà sull’agenda tracciata dai Millennium Development Goals e dai loro successori, i Sustainable Development Goals, entrati in vigore nel 2015. Il ruolo particolare di cui gode il tredicesimo di questi ultimi obiettivi nella trattazione sarà usato per ricollegarci al tema dei cambiamenti climatici e del controllo delle emissioni, ponendo una lente di ingrandimento sulle politiche nelle emissioni dei tre più importanti attori mondiali: Unione Europea, Stati Uniti e Cina. Alla scadenza dell’agenda, nel 2030, quale sarà lo stato del clima che ci attende?

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Angelo Berlingieri Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 65 click dal 05/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.