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Il processo di pianificazione strategica. Il caso della Cassa Rurale di Tuenno - Val di Non

Il processo di pianificazione strategica tra teoria e realtà: divario della scuola analitico-formale ed incrementale-emergente da un lato e l'indagine empirica dall'altra. L'analisi delle fasi in cui si articola il processo di pianificazione Strategica: la definizione della Mission (osf), l'analisi interna (Brainstorming, analisi delle risorse, sistemi valutativi premianti - management by objectives), l'analisi esterna (Porter, matrice del vantaggio competitivo), l'analisi del posizionamento dell'azienda sul mercato (matrice bcg - boston consulting group), il controllo operativo e strategico (abc - activity based costing, balanced scorecard). Il Caso della Cassa Rurale di Tuenno - Val di Non per spiegare come viene elaborata sul campo la strategia e per spiegare come l'ausilio di un metodo teorico sia utile per formalizzare e strutturare un processo che sempre esiste anche se a volte non consapevole ed esplicito. Il caso analizza anche l'utilità dei diversi metodi teorici quando essi vengono applicati alla realtà e soprattutto i loro limiti.

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INTRODUZIONE “La strategia è la grande opera realizzata dall’Azienda. Nelle situazioni di vita o di morte, essa rappresenta il TAO della sopravvivenza o dell’estinzione. Non si può trascurare di studiarla” [Sun Tzu, 1988 - p. 135]. L’oggetto di analisi del presente lavoro di tesi è lo studio del ruolo svolto dal processo formale di pianificazione strategica nell’elaborazione di strategie efficienti, indagato attraverso il caso pratico della Cassa Rurale di Tuenno – Val di Non. Questo studio si sofferma su due aspetti di particolare rilievo: uno di contenuto, riguardante le caratteristiche che dovrebbero essere possedute da ogni strategia per essere definita sufficientemente efficiente, l’altro di metodo, riguardante il processo svolto dall’azienda per l’elaborazione di una strategia di successo. Dal primo punto di vista, la strategia può essere giudicata efficiente se capace di generare valore, in modo uguale o superiore a quello dei concorrenti, per tutti i soggetti che sono portatori di interesse verso l’azienda (Stakeholders), ovvero: i dipendenti, i clienti, i fornitori/patner e gli azionisti. Per quanto riguarda il metodo, l’importanza del processo di pianificazione strategica per l’elaborazione di una strategia efficiente si inquadra in una sempre maggiore esigenza delle imprese di spostare l’attenzione dai prodotti ai processi, dai risultati ai driver di risultato [di Antonio, 1998]. Infatti l’azienda si trova ad operare in un contesto ambientale sempre più dinamico e turbolento, in seguito al manifestarsi di fattori quali: la globalizzazione, la deregolamentazione, l’integrazione dei mercati, il quale rende i prodotti sempre più rapidamente imitabili con l’abbreviazione del loro ciclo di vita e pertanto i vantaggi che recano all’azienda sono limitati nel tempo; al contrario i processi e le capacità organizzative sono meno visibili, meno facilmente replicabili dall’esterno e pertanto rappresentano le competenze distintive di cui l’impresa dispone e che potrebbero garantire il mantenimento di relazioni favorevoli e durevoli con il mercato. Il presente lavoro inizia con l’esposizione del concetto di strategia, ovvero la sua evoluzione dalle origini nell’arte militare alla sua implementazione in campo aziendale nei primi anni sessanta; tuttavia, tuttora manca una definizione generalmente accettata nella teoria aziendale in merito al concetto di strategia, così come non sono ancora chiari i confini di ciò che essa comprende, nonostante si trovi al centro degli studi di Management. Tra le tante definizioni emanate al riguardo, quella che verrà accettata in questa sede sarà quella che intende la strategia come il modello d’interazione esistente o desiderato tra l’azienda e l’ambiente [Porter, 1997] dove la strategia è

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mariangela Tanel Contatta »

Composta da 366 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.