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La Valutazione Funzionale in Età Giovanile

La valutazione funzionale è un argomento di fondamentale importanza e rappresenta tutt’oggi un tema di ricerca molto attuale per quanto riguarda l’ambito delle scienze motorie. Con questo termine si intendono l’insieme di tutte le procedure per la raccolta di informazioni, al fine di valutare le condizioni fisiche del soggetto e, di conseguenza, prendere decisioni sugli interventi da proporre.
La valutazione funzionale è in grado di individuare con precisione eventuali deficit relativi ai difetti di mobilità, stabilità e non solo. Essa è un’operazione che si pone l’obiettivo di conoscere, acquisire informazioni, individuare relazioni e semplificare la complessità della realtà riducendola a dati da interpretare.
Questo tema risulta ancor più interessante e necessita di maggior attenzione per quanto riguarda l'età giovanile. Specialmente in questa fase della vita, infatti, la valutazione funzionale è in grado di evidenziare la presenza di eventuali problematiche nelle diverse aree di sviluppo del giovane. È nell’età dello sviluppo, difatti, che si vanno ad innestare gli schemi motori di base, le posture e tutti quei movimenti che accompagneranno il giovane per il resto della vita.
La valutazione funzionale, oltre ad essere uno strumento di verifica, quindi, non solo è in grado di evidenziare se effettivamente ci sono delle aree di debolezza su cui intervenire, ma consente anche di pianificare un percorso specifico per la risoluzione di eventuali deficit, attraverso la programmazione di una serie di esercizi, pensati ad hoc, che vadano a lavorare in maniera del tutto funzionale al problema in questione. La valutazione, dunque, passa anche attraverso l’allenamento funzionale, vale a dire, attraverso una metodologia ed un approccio al movimento in grado di apportare numerosi benefici in termini di mobilità, stabilità e coordinazione nel corpo del giovane.
Il “functional training” pone, infatti, la sua attenzione sulla qualità dell’esercizio che dovrebbe avere sempre la priorità sulla quantità. Con questo lavoro di tesi proporrò quindi quelli che sono i principali strumenti di valutazione in età giovanile, inoltre, approfondirò quello che si può definire il primo sistema di valutazione funzionale standardizzato: il “Functional Movement System” (F.M.S), ideato da Gray Cook e Lee Burton, il quale si pone l’obiettivo di valutare gli schemi motori fondamentali, per identificare eventuali limiti e asimmetrie del giovane.

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23 2.1.3 Linee guida sulla somministrazione dei test Come già esplicitato in precedenza, il TGM, sia la prima che la seconda edizione, è stato progettato e strutturato al fine di essere utilizzato da professori, insegnanti specializzati, allenatori ecc.. come strumento di valutazione motoria ideale per valutare le abilità grosso- motorie del giovane di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Risulta quindi essere di fondamentale importanza, al fine della validità del test, l'esperienza e la capacità di osservazione dell'esaminatore, il quale deve essere in grado di somministrare il test attenendosi ad alcune linee guida che se non rispettate renderanno il test nullo o comunque non oggettivamente valido e credibile. L'esaminatore deve dunque essere un operatore competente e con una certa esperienza nell'ambito della valutazione motoria. La durata della somministrazione dell'intera batteria di test per ogni singolo bambino richiede circa 20 minuti di tempo, ciò dipende anche, oltre che dall'esperienza di chi osserva, anche dall'età e dalle difficoltà del bambino nell'affrontare i singoli test. Per rendere la valutazione ottimale, inoltre, l'esaminatore dovrebbe offrire le condizioni ideali per affrontare un'attività di questo tipo, come ad esempio, cercare un ambiente adatto all'attività motoria, riducendo gli elementi di disturbo. Il bambino che si appresta a svolgere il test, dovrebbe essere munito di un abbigliamento idoneo oltre all'utilizzo di scarpe da ginnastica adeguate. Analizziamo ora le linee guida fondamentali, su cui si deve basare l'esaminatore, per l'attendibilità del TGM: - Leggere con cura l'intero test e prendere confidenza con l'attrezzatura, le istruzioni e l'esecuzione corretta del singolo test; - Prendere confidenza con la somministrazione del test iniziando a valutare bambini senza grosse difficoltà motorie;

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Diego Massussi Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.